Cosa rischia chi ama gli spuntini notturni e perchè rallenta il metabolismo

Scocca la mezzanotte e ancora il sonno tarda a venire. Per chi ha problemi di insonnia o è abituato ad andare a letto tardi, capita spesso di venir preso da attacchi di fame notturna. Mentre a chi lavora di notte capita di fare spuntini frequenti, quasi per aiutare a mantenersi svegli. Probabilmente, se il corpo umano non fosse costruito in un certo modo non ci sarebbe nulla di male.

Eppure, nelle ore notturne, l’organismo umano è predisposto al cosiddetto digiuno. Si tratta di uno spazio di circa 9-10 ore in cui il corpo non dovrebbe assumere cibo e acqua. Tale ciclo naturale è fondamentale per il benessere dell’uomo. Ecco perché mangiare di notte accende il rischio di disturbi e malattie, anche importanti. In questo articolo si tratterà di cosa rischia chi ama gli spuntini notturni e perché rallenta il metabolismo.

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Le ore dei pasti

Il ritmo veglia-sonno è il regolatore fondamentale che regola le attività umane. I pasti principali ed eventuali merende spezzafame dovrebbero inserirsi nel tempo di veglia. Per essere chiari, si dovrebbe mangiare durante le ore del giorno.

Se ciò non accade per varie ragioni, o per cattive abitudini, le conseguenze saranno:

  1. alterazione dei processi di digestione;
  2. alterazione dei processi metabolici;
  3. alterazione dei processi di sonno dell’organismo.

A ciò si aggiungono tutta una serie di possibili ripercussioni dal punto di vista della salute e del benessere fisico. È dimostrato che, chi mangia di notte subisce un aumento di peso notevole, che molte volte ricade nell’obesità. Il metabolismo, rallentato dal naturale stato di rilassamento del corpo, rallenta e non brucia i grassi né assume correttamente i nutrienti. Inoltre, è dimostrato che fare spuntini notturni può diventare un’abitudine malsana di cui l’obesità è solo la conseguenza minore.

Cosa rischia chi ama gli spuntini notturni e perchè rallenta il metabolismo

Si chiama Night Eating Syndrome (alimentazione incontrollata notturna). Da essa dipendono disturbi dell’alimentazione, del sonno e quindi anche dello stato psicologico ed emotivo del soggetto. In genere questa patologia si manifesta in concomitanza alla difficoltà di addormentarsi. Essa genera frustrazione che porta a mangiare compulsivamente nelle ore notturne.

Questa sindrome, così come il vizio frequente di mangiare di notte, può davvero diventare un grande male. Diabete, obesità, colesterolo alto, malattie cardiache e aumento dei trigliceridi; tutto si contrappone a una vita sana. Per contrastare questo problema, per i casi gravi bisognerebbe rivolgersi a uno specialista. Esistono poi varie modalità naturali per evitare gli attacchi di fame e insonnia.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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