Cosa pensano gli italiani delle tasse e dell’Agenzia delle Entrate

Cosa pensano gli italiani delle tasse e dell’Agenzia delle Entrate? Ogni contribuente con ogni probabilità fornirebbe una risposta diversa. Ma in realtà nessuno può dire che in Italia si pagano poche tasse. La pressione fiscale è infatti tra le più alte d’Europa anche a causa degli altissimi livelli di evasione.

Gli italiani sulle tasse e sull’Agenzia delle Entrate tra verità e leggende metropolitane

Ne consegue che molti italiani sulle tasse hanno un giudizio atavico poco lusinghiero. E lo stesso dicasi per l’Agenzia delle Entrate che è vero che è il braccio armato per la riscossione delle tasse in Italia. Ma è pure vero che l’Agenzia delle Entrate non fa altro che applicare le leggi che vengono approvate in parlamento da deputati e senatori.

Su cosa pensano gli italiani delle tasse e dell’Agenzia delle Entrate periodicamente vengono pubblicati studi e sondaggi dai quali emerge una posizione che è comune tra i contribuenti. Contrariamente a quelle che sono le dicerie e le leggende metropolitane, infatti, quello italiano non è un popolo che non vuole pagare le tasse.

Tasse alte e servizi poco efficienti generano insoddisfazione tra i cittadini

Ma pagando le tasse il cittadino vuole di certo avere, pretende servizi che siano efficienti. Oppure pagare meno tasse, avere più risorse per sé e per pagare in proprio i servizi di cui ha bisogno. Con l’obiettivo di superare così le molte falle legate all’accesso ai servizi pubblici. Basti pensare, giusto per far un esempio lampante, alle liste d’attesa quando i cittadini presentano richieste di prestazioni sanitarie.

Le tasse da pagare, inoltre, sono alte ma sono pure troppe. Con la conseguenza che la burocrazia fiscale, specie a carico delle imprese, genera diseconomie. Ovverosia, annualmente, un ingente quanto inutile spreco di tempo e di denaro che poi incide negativamente sulla crescita economica.

Non a caso da una recente indagine della Cgia di Mestre, associazione di categoria degli artigiani, è emerso che le piccole e medie imprese pagano 138 miliardi di euro l’anno. Una cifra che include non solo le tasse pagate, ma pure gli odiati costi della burocrazia.

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