Di cosa parlerà oggi Draghi a Jackson Hole?

Investing.com – Il discorso del Presidente della Banca Centrale Europea (BCE) Mario Draghi al simposio economico di Jackson Hole potrebbe essere il punto focale dell’evento.

Come si aspettano i trader, la presidente della Fed Janet Yellen non dovrebbe dire nulla di nuovo e, al contrario, ci sono grosse aspettative sulle indicazioni in merito alla tempistica della riduzione del programma mensile di acquisti di asset da parte dell’autorità monetaria della zona euro quindi gli investitori seguiranno da vicino i commenti di Draghi sull’euro per valutare la posizione del presidente della banca centrale.

Draghi parteciperà al vertice dei banchieri centrali, ministri delle finanze, policymaker, accademici ed economisti per la prima volta dopo tre anni.

Nel 2014 ha parlato della possibilità del quantitative easing e, dopo circa 2 mila miliardi di euro (2,4 mila miliardi di dollari), i mercati sono in attesa di sentire i dettagli in merito al futuro del programma di acquisti, che dovrebbe scadere a fine anno quando la banca dovrà decidere se prorogarlo, farlo scadere o iniziare a ridurne il volume.

Le aspettative sull’intervento di Draghi alle 15:00 ET (19:00 GMT) si sono ridimensionate dopo che alcune fonti hanno reso noto che il presidente della BCE si atterrà all’argomento del simposio e che preferisce attendere gli sviluppi fino all’ “autunno” quando, secondo voci precedenti, sono previste maggiori indicazioni.

Per quanto riguarda l’intervento di oggi, gli esperti di Danske Bank hanno dichiarato che “si prevede un messaggio cauto da parte sua e non fornirà nuove indicazioni sulla riduzione degli acquisti di asset”.

Goldman Sachs concorda, citando i verbali dell’ultimo vertice della BCE ed i recenti articoli di Reuters, ma gli esperti ammettono che “ci sono delle aspettative su un aggiornamento più sostanziale della politica monetaria”.

I mercati analizzeranno i commenti sull’euro per speculare sulla tempistica del tapering

Come fa notare il capo economista di CMC Markets Michael Hewson: “Che a Draghi piaccia o no, la BCE dovrà ridurre lo stimolo semplicemente perché i bond disponibili stanno rapidamente terminando e la continua espansione dell’attività economica e della crescita industriale indicano una ripresa abbastanza resiliente in Europa”.

In un tale contesto, le aspettative di cui parla Goldman necessitano di ulteriori chiarimenti sulla tempistica.

Tuttavia, gli analisti concordano sul fatto che siano improbabili nuove notizie data la recente serie di dati deboli sull’inflazione e la forza dell’euro, nonostante alcune “fonti” insistano che Draghi eviterà anticipazioni prima dei vertici autunnali.

Mercoledì, Draghi ha evitato di fare riferimento alla tempistica, lasciando i mercati ad arrampicarsi sugli specchi.

“Se il discorso di Draghi a Lindau (di mercoledì) è un’anticipazione di quello di Jackson Hole, non c’è bisogno che gli osservatori della BCE annullino gli impegni per venerdì sera”, ha commentato il capo economista di ING Carsten Brzeski.

Ovviamente, come i mercati ben sanno, non si possono escludere sorprese.
“Aspettatevi che (Draghi) sia ottimista sull’economia, ma l’indicatore su eventuale intervento/cautela potrebbe oscillare in base all’attenzione che porrà sull’euro nei suoi commenti”, avverte l’esperto di strategia di Deutsche Bank Jim Reid.

Anche Barclays  è cauta nelle previsioni settimanali. “Riteniamo che il rischio per l’euro in vista dell’evento sia al ribasso e che i tori dell’euro potrebbero restare delusi dall’assenza di indicazioni rilevanti sulla normalizzazione della politica monetaria della BCE”, avvisano gli esperti.

 

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