Cosa monitorare per organizzare il portafoglio dopo il caso Evergrande

Dopo il caos di ieri, dovuto al possibile default di Evergrande, seconda società immobiliare di Pechino, le Borse europee hanno aperto in fase di rimbalzo. Quella che la stampa ha ribattezzato prontamente come la Lehman Brothers cinese, potrebbe essere stata una tempesta improvvisa e passeggera oppure il segnale, nemmeno troppo velato, di mercati ancora fragili e soprattutto esposti ad ogni tipo di rischio?

Una domanda che nasce anche in virtù del fatto che ormai le Banche centrali sembrano orientate a dare il via all’ormai imminente tapering. Il che porta a sua volta ad un’altra domanda: cosa monitorare per organizzare il portafoglio dopo il caso Evergrande ed in vista anche di una forte ripresa dell’inflazione? In realtà il panorama odierno è ben lungi dall’essere chiaro. Infatti i vertici delle varie FED, BCE et similia continuano a ripetere che il rialzo dei prezzi al consumo è fisiologico e temporaneo. Un impatto che, secondo le previsioni di Barclays porterà le quotazioni delle utility ai livelli intravisti oltre 13 anni fa, nel 2008. A dare una mano sarà non solo l’arrivo dell’inverno ma anche e soprattutto un’offerta ancora relativamente scarsa.

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Purtroppo, però, l’impatto si sta rivelando non solo sui titoli energetici ma, cosa socialmente più preoccupante, sulle materie prime come il grano. Con conseguente aumento del prezzo del pane.

Cosa monitorare per organizzare il portafoglio dopo il caso Evergrande

Come accennato, il crollo di ieri è stato il risultato di una serie di fattori che, come spesso accade, sono esplosi di fronte alla classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Adesso si tratterà di capire se il Governo cinese accetterà di riparare il danno. Un’eventualità, quest’ultima, che secondo gli analisti di S&P Global Ratings appare alquanto remota. A meno che non si delineino all’orizzonte dei rischi sistemici per l’intera economica cinese. E considerando le proporzioni e i numeri che rappresenta la Cina, appare probabile che Evergrande sarà lasciata al suo destino.

Non sembra, infatti, secondo gli analisti, una di quelle aziende “too big to fail”. Pi che un vero e proprio salvataggio, le autorità di Stato potrebbero invece decidere di proteggere chi ha investito nell’azienda. Anche perché la nazione si trova a dover difendere una politica di trasparenza messa a dura prova dalla questione Covid. Non solo, ma a livello internazionale deve anche riuscire a contrastare la concorrenza delle altre superpotenze emergenti come l’India. Il subcontinente asiatico, infatti, secondo Goldman Sachs potrebbe diventare il quinto mercato al mondo tra non più di  tre anni. Il che lo porterebbe a superare la Gran Bretagna.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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