Cosa fare se troviamo un nido nella nostra casa o nel nostro giardino

Con la primavera rifiorisce la vita, e per gli animali arriva la stagione degli amori. È il momento in cui nei nostri giardini, sui tetti, sulle grondaie o tra i rami è facile trovare un nido. Cosa fare dunque, se e quando ci capita? Sembrerebbe una domanda banale, ma la risposta non è scontata. È importante sapere cosa fare se troviamo un nido nella nostra casa o nel nostro giardino, soprattutto tenendo conto di cosa dice la legge.

I nidi infatti sono protetti dallo Stato, che ne vieta la distruzione e che punisce chi uccide pulcini o adulti per crudeltà o senza necessità secondo il codice penale. Allo stesso modo l’Italia vieta la distruzione o il danneggiamento intenzionale dei nidi, e sanziona pesantemente chi disturba la fauna durante il periodo riproduttivo.

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Il motivo è presto detto: secondo recenti studi di Federparchi e ministero dell’Ambiente, sulle oltre 270 specie di uccelli che nidificano nel nostro Paese una su quattro rischia l’estinzione.

Cosa fare se troviamo un nido nella nostra casa o nel nostro giardino

Come dobbiamo comportarci quindi se troviamo un nido, magari in una grondaia o tra i rami di una siepe? Se possibile naturalmente il consiglio è quello di non disturbare gli animali e attendere che finisca la stagione riproduttiva. Eviteremo conseguenze negative e manterremo il nostro giardino vivace e allegro: come altri animali infatti anche gli uccelli nidificanti sono grandi cacciatori di insetti fastidiosi.

Ma se proprio non possiamo tollerare i nostri nuovi vicini pennuti, possiamo adottare qualche semplice accorgimento per liberarcene senza far loro del male. Se troviamo un nido vuoto, possiamo spostarlo con grande cura, a mano, riposizionandolo altrove. Se invece troviamo uova, pulcini o tracce di passaggio recente, assolutamente vietato disturbare o mettere in pericolo i nostri amici volatili. Lasciamo il nido così com’è e aspettiamo con pazienza che tutti i piccoli volino via.

Occhio ai camini!

Un altro accorgimento è quello di bloccare o ostacolare con griglie o reti i punti di accesso “classici” degli uccelli: parliamo di grondaie e aperture di sottotetti e solai (o fienili, se viviamo in campagna) ma soprattutto camini. Se non facciamo una manutenzione regolare alla canna fumaria e non muniamo il nostro camino di un apposito tappo forato in metallo, rischiamo una sorpresa.

Se sentiamo strani rumori o abbiamo problemi di tiraggio del camino, meglio verificare: se il problema è un nido, consultiamo spazzacamini professionisti o enti di protezione animale per sapere quali strategie di rimozione sono consentite a norma di legge.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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