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Cosa fare per sbloccare i soldi del defunto se la banca chiede spese di successione 

Alla morte di un nostro caro, accade che per il disbrigo di tutte le pratiche, necessarie per la successione, abbiamo bisogno di idonea documentazione. Tra le prime cose, ci si reca presso la banca del defunto, onde informare del decesso e verificare tutti i suoi rapporti attivi e passivi. Ma dopo l’apertura della successione, cosa fare per sbloccare i soldi del defunto se la banca chiede spese di successione non pattuite? Il team di Proiezionidiborsa informa i lettori su come comportarsi in questi casi. Come tutti sanno, la banca, dopo aver ricevuto dagli eredi copia della successione vidimata dall’Agenzia delle Entrate, può procedere alla spartizione dei cespiti. Ma cosa accade se, dall’estratto conto, ravvisiamo delle spese di successione non pattuite?

Cosa fare per ottenere il rimborso

Innanzitutto gli eredi possono rivolgersi al direttore della filiale, a mezzo racc.ta a.r o a mezzo PEC, e chiedere la restituzione degli importi non pattuiti. Qualora riscontri un diniego, potrà rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario. E proprio da una recente decisione, nr.18085, dell’Arbitrato Bancario Finanziario, possiamo rispondere al nostro quesito. Cosa fare per sbloccare i soldi del defunto se la banca chiede spese di successione non pattuite? In particolare, a seguito di un ricorso, presentato dagli eredi del cliente deceduto, l’Arbitrato Bancario Finanziario ha disposto che l’intermediario restituisse l’importo loro addebitato. La banca sosteneva che tali spese erano indicate in un foglio informativo all’interno della filiale.

Vediamo cosa ne pensa l’Arbitrato Bancario Finanziario

L’Arbitrato Bancario Finanziario, riportando il TUB, nella seduta del 16 ottobre 2020, ha evidenziato che si devono comunicare espressamente e chiaramente le modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali. Nel caso specifico, tali spese non erano previste né nel contratto, né nelle modifiche, e nessuno aveva informato i ricorrenti di queste spese. L’Arbitrato Bancario Finanziario ha inoltre asserito che l’intermediario deve anche applicare spese proporzionate ai costi di produzione della documentazione, fornendone la prova. Pertanto, le banche, oltre a pattuire le spese, e a fornire in maniera espressa ed evidenziata, le modifiche unilaterali, deve applicare spese proporzionate alla documentazione richiesta. In mancanza, le spese non saranno dovute dal cliente e, se loro addebitate, dovranno essere restituite.

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