Cosa fare in caso di rottura della carta del reddito di cittadinanza

Il D.L. 4/19 ha istituito il reddito di cittadinanza quale misura di contrasto alla povertà ed incentivo all’occupazione. I titolari del sussidio ricevono mensilmente un accredito su una carta di pagamento emessa da Poste italiane. Questo strumento consente di effettuare acquisti presso tutti i negozi dotati di un POS senza alcun costo commissionale. La carta consente anche di prelevare denaro contante con specifiche limitazioni e pagando una commissione variabile da 1 a 1,75 euro. Insomma, il reddito di cittadinanza è uno strumento indissolubilmente legato alla sua carta. Non è infatti prevista alcuna altra forma di accredito, né in contanti né attraverso bonifico bancario. Smarrire o danneggiare questa prepagata impedisce quindi di utilizzare gli importi messi a disposizione dallo Stato. In questo articolo scopriremo cosa fare in caso di rottura della carta del reddito di cittadinanza e come minimizzare i relativi disagi.

Poste Italiane

La carta di pagamento associata al reddito di cittadinanza è uno specifico strumento di pagamento emesso da Poste Italiane. Esso funziona come una qualsiasi carta contactless del circuito Mastercard con alcune limitazioni. Con il reddito di cittadinanza non si possono infatti acquistare beni di lusso o servizi finanziari.

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Inoltre, l’unico soggetto autorizzato ad effettuare degli accrediti è lo Stato. In caso di furto o smarrimento dello strumento sarà necessario provvedere il prima possibile a denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. La procedura di denuncia è analoga a quella prevista per i documenti di identità di cui abbiamo trattato in un recente approfondimento. Solo con la denuncia si eviteranno possibili utilizzi fraudolenti della carta e si potrà richiederne una copia.

Cosa fare in caso di rottura della carta del reddito di cittadinanza

Insieme alla denuncia è sempre opportuno bloccare la propria carta contattando il numero verde 800.00.33.22. Una volta bloccata la carta ed effettuata la denuncia, il titolare potrà recarsi presso qualsiasi ufficio postale per chiedere una riemissione. Gli impiegati si occuperanno di compilare un apposito modulo e di avanzare la pratica.

La nuova carta arriverà al titolare tramite lettera raccomandata entro pochi giorni. Durante questo periodo di attesa non si potrà accedere al sussidio se non nei casi in cui sia possibile utilizzare una carta danneggiata. Se lo strumento di pagamento fosse smagnetizzato o spezzato sarebbe infatti possibile utilizzarlo per i pagamenti contactless. In questo modo si potranno effettuare acquisti per un importo massimo di 25 euro a transazione.

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