Cosa faranno la BCE e la FED per aiutare ulteriormente il ciclo economico e i mercati?

Banche centrali ancora ago della bilancia sui mercati azionari internazionali. Indubbiamente saranno loro i fattori determinanti per capire cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane. Nel frattempo, però, per quanto ancora caute, le Borse continuano ad essere tendenzialmente ottimiste. Basti pensare a quello che sta accadendo a Piazza Affari che sta vedendo i massimi da oltre 13 anni.

Ma cosa faranno la BCE e la FED per aiutare ulteriormente il ciclo economico e i mercati? In realtà le armi a disposizione sono state schierate. Il problema è capire la durata dei piani di sostegno già attuati. Durata che dipende dal fattore inflazione. Infatti le Banche centrali si sono da subito attivate per mettere in campo una serie di ampie politiche di sostegno all’economia. Piani e strategie basati, però, su dinamiche relativamente differenti tra quelle scelte dalla BCE e quelle attuate dalla FED. Quest’ultima, in particolare, ha potuto contare sull’appoggio dato dalla politica. Infatti il Congresso e soprattutto l’amministrazione Biden hanno deciso la creazione di un piano di investimenti infrastrutturali senza precedenti.

Cosa faranno la BCE e la FED per aiutare ulteriormente il ciclo economico e i mercati?

Con l’arrivo della pandemia e la chiusura forzata di gran parte delle attività produttive si è resa necessaria l’implementazione delle misure di sostegno già presenti. Su entrambe le sponde dell’oceano i tassi di riferimento si sono abbassati. Quello che però non è chiaro è se resteranno tali ancora per lungo tempo, soprattutto per quanto riguarda la FED. Infatti nei giorni scorsi la stampa citava la possibilità di un cambio di rotta da parte della banca centrale USA. Notizie che inizialmente avevano creato alcune ansie tra gli operatori. Ma a prescindere da questo, c’è da sottolineare che per riuscire ad attutire gli impatti della crisi gli istituti centrali hanno anche accelerato con gli acquisti sui mercati.

In particolare per la BCE si guarda al piano Pepp, focalizzato proprio su nuove regole per l’acquisto di titoli di Stato. Ovviamente al centro resta sempre il Recovery Fund. Tutto questo per riuscire ad attenuare i disagi creatisi con la crisi da Covid. Il vero problema? Un’inflazione che, è ormai acclarato, sta crescendo anche oltre le attese. Fiammata momentanea oppure un nuovo nemico da combattere? Anche per questo le prossime riunioni delle due maggiori Banche centrali, BCE e FED previste la prima per giovedì e la seconda per la settimana prossima, assumono un’importanza non indifferente.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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