Cosa comprare e vendere dopo il taglio dei tassi Fed

Un taglio dei tassi anomalo per i mercati che non hanno reagito come sperato. Ecco cosa comprare e vendere dopo il taglio dei tassi della Fed.

Il quadro della situazione

Come detto i mercati si sono trovati spiazzati dalle parole di un Jerome Powell, governatore della Fed, che ha sottolineato il fatto che questo non sarà l’inizio di un lungo ciclo di accomodamento. A differenza di quanto gli operatori, forse troppo ottimisticamente, si aspettavano. Per questo motivo in molti hanno iniziato a rivedere le strategie di investimento alla luce di una realtà che, nel prossimo futuro, potrebbe non essere quella che si è vista nel recente passato.

Cosa comprare e vendere?

Prima di tutto è bene sapere che, a prescindere dalle interpretazioni degli operatori, il vantaggio per i mercati emergenti è confermato. Quello che ha più stupito è il fatto che la Fed abbia deciso di tagliare i tassi nonostante la situazione economica Usa non fosse così grave, soprattutto se confrontata con il resto delle altre economie mondiali. La risposta l’ha fornita lo stesso Powell che ha evidenziato la natura “preventiva” della misura adottata. Non solo, ma come fanno notare da Legg Mason lo stesso governatore ha posto l’accento sul fattore inflazione. Da qui l’idea che altre decisioni simili potrebbero arrivare nelle prossime sedute, soprattutto in considerazione del fatto che il costo della vita è un vecchio nemico difficile da sconfiggere.

Il futuro del dollaro

Il costo del denaro, di fatto, è stato comunque abbassato, il che permetterà al dollaro di essere più debole sull’euro. Anche sul futuro, nonostante le incertezze che le parole di Powell hanno fatto trapelare. Ma il vantaggio non sarà solo per la moneta unica. Per gli esperti via libera anche alle valute dei paesi emergenti, rupia e rand in testa. Questo perché il mercato continua a credere che ci saranno anche altri tagli entro il prossimo anno. Qualora queste prospettive, forse troppo dovish sul biglietto verde dovessero avverarsi, la conseguenza sarebbe una sola: il debito dei mercati emergenti sarà sicuramente più gestibile e sostenibile.

La view di Ubs su cosa comprare e vendere

Diverso, invece il punto di vista degli esperti di Ubs che vedono comunque un costo del denaro ancora basso ma solo un altro taglio, eventualmente, di altri 25 punti base per il 2020. C’è poi il capitolo dividendi. Sempre da Ubs si parla di una strategia per sfruttare al meglio quel 3,7% di media sulle cedole, previsto nella zona del Vecchio Continente.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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