Cosa aspettarsi da BCE e FED questa settimana

Un’ottava particolarmente interessante quella che si sta aprendo in queste ore. Cosa aspettarsi da BCE e FED questa settimana.

La Banca centrale europea

Partiamo dalla realtà che più ci riguarda, la riunione della BCE prevista per giovedì 30 aprile. Tornata nuovamente in scena per salvare la situazione, la Banca centrale europea questa volta non avrà più il Super Mario del whatever we taker del 2012. Alla guida infatti, da qualche mese, c’è l’ex numero uno del FMI Christine Lagarde. Cosa aspettarsi dalla BCE  e FED questa settimana. In realtà la BCE deve riuscire a fare ben di più di quanto fatto in passato. Infatti, in seno all’Unione, c’è una vera e propria frattura sulle modalità dei possibili aiuti da adottare per affrontare l’emergenza. Nei giorni scorsi dal Financial Times erano arrivati alcuni suggerimenti secondo i quali la BCE avrebbe potuto salvare la situazione solo stampando moneta e iniettando liquidità nel sistema proprio come ha fatto la FED. Niente MES, Eurobond o altre misure. Il problema? Per statuto la Banca centrale europea non può farlo. Da qui le paure che le fratture interne all’Unione si trasformino anche in un problema di crisi dell’euro.

Prestiti da restituire oppure capitali a fondo perduto?

Sulla necessità di dover mettere mano al portafoglio, in Europa, sono tutti d’accordo. Ma a rendere difficile la decisione è cercare un’intesa su come farlo. Prestiti da restituire oppure capitali a fondo perduto? Una domanda decisiva per l’Italia, nazione la cui economia era già in difficoltà ben prima dell’escalation da Covid-19. In tutto questo, come detto, arriva la BCE a dover fare la sua parte. Recentemente la Lagarde aveva già annunciato l’intenzione di ridare vita ad una serie di misure di sostegno in aiuto del Vecchio Continente. Nelle ultime giornate è addirittura corsa voce che sarebbe intenzionata ad acquistare, tra gli altri titoli, anche quelli con rating junk. Un vero e proprio regalo all’Italia e uno schiaffo alle agenzie di rating che di fatto hanno perso il loro potere. Venerdì Roma era rimasta con il fiato sospeso a causa della revisione del rating da parte di S&P.

Cosa aspettarsi dalla FED questa settimana

In quest’ultimo caso, però, l’Italia se l’è cavata. L’agenzia statunitense, infatti ha confermato il suo BBB con outlook negativo. Detto questo passiamo all’altra grande protagonista. Restando in tema di banche centrali, infatti, è impossibile non citare la banca centrale statunitense. Cosa aspettarsi dalla FED questa settimana. Infatti anche lei è impegnata come la BCE nel sostenere l’economia in piena tempesta. I primi esempi li ha dati non solo con i tagli profondi sul costo del denaro ma anche con massicce iniezioni di liquidità in parallelo all’aumento della disoccupazione.

Un altro elemento da monitorare

La riunione dell’istituto si concluderà lo stesso giorno in cui verrà pubblicato il prodotto interno lordo di Washington seguito da quello italiano, entrambi del primo trimestre. In altre parole due zone cruciali quando si parla di impatti economici da coronavirus. Ma, come detto, la settimana è ricca di appuntamenti importanti. Infatti venerdì sarà il primo giorno in cui i tagli decisi in seno all’Opec+ diventeranno realtà. Un altro elemento da monitorare considerando la crisi del petrolio, soprattutto quello Usa che la settimana scorsa è sceso addirittura in territorio negativo.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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