Cosa accadrà dopo Doha?

Ancora una sessione di consolidamento per i mercati azionari globali che parte dall’Asia dove l’indice cinese di Shanghai accelera chiudendo a +1.64%, seguito da Hong Kong a -0.01% e Tokyo a -0.44%.

L’Europa apre in territorio positivo consolidando i recuperi della conclusione della settimana scorsa anche per effetto del forte recupero delle quotazioni petrolifere legate principalmente all’intervento saudita in Yemen, prima dell’inizio della tregua iniziata oggi.

Le attenzioni tendono ad essere comunque concentrate sull’andamento delle quotazioni petrolifere in vista del meeting di Doha che riunirà i membri OPEC e la Russia sul programma di congelamento della produzione ai livelli di gennaio.


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Tuttavia l’esito è quantomai incerto proprio perché Iraq e Iran hanno espresso malumori sull’obiettivo dichiarato e hanno, contrariamente a quanto prescritto, continuato a pompare petrolio verso livelli record in attesa del prossimo 17 Aprile.

Il Brent, il contratto scambiato a Londra, è passato rapidamente sopra quota 41.00 $/barile attestandosi in apertura dei mercati europei a 41.70 $/barile ampliando ulteriormente lo spread con il WTI che si attesta a 39.50 $/barile e consolidando la risalita.

 

Market Movers

03:30 Cina Inflazione a/a cons. 2.5% prec. 2.3%

08:15 Giappone Discorso Kuroda (BOJ)

10:00 Italia Produzione industriale a/a cons. 1.6% prec. 3.8%

19:00 Stati Uniti Discorso Kaplan (FED)

 

EURUSD

Prosegue anche durante la prima fase della giornata di contrattazioni di oggi il corridoio laterale tra 1.1350 e 1.1450 per la moneta unica nel rapporto con il biglietto verde che si attesta saldamente sotto quota 1.1390 seguendo l’andamento di apertura positiva dei mercati azionari europei che tentano il consolidamento sul recupero del petrolio. Le attese per la giornata sono ancora interlocutorie per effetto dell’assenza di dati macroeconomici di rilievo nella seconda parte della giornata.

 

GBPUSD

La sterlina inglese, dopo una sessione laterale a cavallo di 1.4150 nel rapporto con il biglietto verde, schizza in apertura di sessione europea e di settimana fino a quota 1.4220 rientrando di diritto nell’area di contrattazioni che ha visto il range di stabilità tra 1.4150 e 1.443 che ha descritto buona parte dei movimenti principali da un mese e mezzo a questa parte. L’attesa è per i dati di domani che potrebbero consolidare la risalita del trend qualora fossero confermati migliori delle attese.

 

USDJPY

Continua la cavalcata dello yen giapponese che dopo una breve parentesi di storno verso quota 109.00 torna saldamente in area 108.00 sfruttando anche l’andamento negativo dell’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude la sessione asiatica a -0.44%. Nonostante sui mercati globali sia ritornato un atteggiamento diffuso di propensione al rischio, lo yen rimane comunque molto forte innescando i malumori di esponenti politici e economici nipponici.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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