Correre fa bene o fa male?

Il running è lo sport per eccellenza: semplice e facile. Bastano un paio di scarpe da tennis e un po’ di forza di volontà.
Questo sport resta uno dei preferiti anche da chi non è mai stato un amante dell’attività motoria per diverse ragioni.
Innanzitutto è economico. Basta avere a disposizione un paio di scarpe da tennis e uno spazio in cui correre (come la strada) e il gioco è fatto. Non serve alcun abbonamento, attrezzo speciale o abbigliamento ad hoc.
Non servono nemmeno una preparazione o un riscaldamento particolari, in fondo è (o sembra) simile ad una camminata veloce.
Completano il quadro un paio di cuffie e la nostra canzone preferita e siamo pronti per una maratona.
Ma sarà davvero così semplice?

L’altra faccia della medaglia

Per capire se correre fa bene o fa male, bisogna analizzare diverse sfaccettature che spesso si è soliti trascurare.
Anche lo sport apparentemente migliore al mondo (in termini di sforzo-effetto) nasconde le sue insidie.
Correre non è un’attività per tutti, come invece tanti credono!
Difatti, la corsa sottopone a continui balzi che possono causare traumi muscolari e articolari. Colonna vertebrale e legamenti sono continuamente sollecitati e per questo si è più soggetti al rischio di infortunio.
D’altro canto, la corsa richiede una corretta respirazione, normalmente sottovalutata.
La respirazione diaframmatica è la più corretta, perché permette di immagazzinare quanto più ossigeno possibile nel nostro corpo. Ciò permette di non ritrovarsi col fiato spezzato già poco dopo pochi minuti dall’inizio dell’attività.
Tuttavia, la maggior parte dei “runner improvvisati” dà poca importanza agli esercizi respiratori e non raggiungono il loro potenziale massimo.

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L’oscurità delle emozioni durante la corsa

C’è poi un lato oscuro della corsa che molti sconoscono o sottovalutano: il lato emotivo.
Spesso si considera il running come un mezzo di sfogo per le proprie ansie e tensioni più o meno profonde.
Per quanto ciò sia in parte corretto, è necessario precisare che non è sempre vero.
Talvolta un tale esercizio ad alta intensità può rivelarsi controproducente e accentuare uno stato emotivo alterato. Sarebbe perciò preferibile un’attività meno intensa come ad esempio camminare.
Insomma, se praticare attività fisica è fondamentale per il benessere psico-fisico di ciascuno, ci sono comunque delle precisazioni da tenere bene a mente.
Se si soffre di problemi articolari o di respirazione, forse è meglio optare per un altro tipo di sport.

Per rispondere alla domanda se correre fa bene o fa male è quindi importante considerare caso per caso ed evitare superficiali generalizzazioni.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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