Coronavirus, non è solo una epidemia medica

Coronavirus è una emergenza medica ma ha conseguenze di vario genere soprattutto sul mondo della tecnologia visto che la Cina vi investe molto. Ma l’epidemia colpisce anche altre direzioni dal punto di vista economico e sociale e non solo ristretto al territorio cinese.

In Europa i primi effetti si sono avuti sugli eventi del settore tecnologico. Al Mobile World Congress di Barcellona e al ISE 2020 di Amsterdam è corsa alla disdetta da parte degli operatori economici. Il coronavirus si può propagare a più persone se vengono a contatto in spazi chiusi. Ecco allora la volontà di soprassedere da parte di Amazon (NASDAQ:AMZN), Nvidia, LG Electronics, ZTE, Ericsson.

Un colpo all’economia fieristica

Le aziende che organizzano questi grandi eventi fieristici stanno correndo ai ripari in modo da tranquillizzare il mercato. Sono state inserite norme cautelative specifiche. Chi proviene dalla provincia di Hubei, dove Wuhan è la capitale non sarà consentito l’ingresso.
Inoltre, chi è stato in passato in Cina deve dimostrare di essere stato fuori da quel Paese per almeno due settimane prima del MWC. Infine tutti i visitatori dovranno auto-certificare di non essere stati in contatto con alcuna persona contagiata dal coronavirus.

Gli effetti del coronavirus sulla catena produttiva

Non sono così lampanti ma gli effetti sulla catena produttiva di vendor tecnologici cinesi sono importanti. Per contrastare l’epidemia del virus molte fabbriche sono state chiuse con evidenti ricadute sulla produzione. Il ciclo produttivo è quasi fermo: Pegatron e Foxconn, che forniscono praticamente tutti i grandi nomi dell’ICT non stanno più lavorando. Le grandi aziende da Nintendo, Facebook, Asus sono in affanno.

Inutile fare calcoli per il futuro

Ora ci troviamo nella fase peggiore dell’epidemia del coronavirus e non c’è una terapia per affrontarla con decisione. La situazione peggiorerà se l’epidemia diventerà una pandemia. Siamo nel campo delle ipotesi, ma non va abbassata la guardia.

L’Europa e il coronavirus

Il morale degli investitori nella zona euro è in calo: si teme che la Cina non sia in grado di contenere l’epidemia di coronavirus.

L’indice Sentix per la zona euro è sceso. La lieve flessione riflette il fatto che gli investitori ritengono che il danno economico derivante dal nuovo virus sia per lo più circoscritto alla Cina.

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