Coronavirus e recessione? Ecco cosa comprare per evitarli

Parole come coronavirus e recessione ormai sono all’ordine del giorno. Ma per evitarle ecco le azioni da comprare.

Gli effetti del coronavirus fanno paura? Per il momento sì, anche se analisti e gestori sono convinti del fatto che gli impatti, per quanto duri, saranno temporanei. Quindi meglio, molto meglio, non vendere.

Sfruttare la debolezza del mercato

Anche perché la storia dimostra che la ripresa dell’azionario è cosa pressocchè certa. Ovviamente sul raggio di tempo ampio. Un’ottima occasione, quindi, di sfruttare la debolezza del mercato, adesso, e comprare. Ma cosa?

Coronavirus e recessione: perché comprare Starbucks?

Perché gli investitori dovrebbero comprare Starbucks? Un suggerimento strano dal momento che la catena di negozi di caffè non solo ha legato i suoi piani di crescita futura all’apertura di negozi in Cina, cosa che ha fatto la quasi totalità delle aziende. Per di più, recentemente ha dovuto chiudere quasi metà dei suoi punti vendita su territorio cinese in parallelo all’esplosione del virus. La risposta sta nei punti di forza del titolo.

Crisi di breve durata

Il primo è che effettivamente Pechino è un punto di riferimento importante, ma la maggior parte delle entrate, per la precisione il 70%, arriva dagli States. Inoltre ci sono le previsioni degli analisti. Come detto in più occasioni, la crisi sanitaria è certamente motivo di preoccupazione, ma dal punto di vista degli investimenti sarà presto considerata di breve durata. E i numeri di Starbucks lasciano ben sperare sulla sua forza. Ricavi, utili, vendite di negozi comparabili, sono tutte metriche che hanno registrato un aumento, stando al suo ultimo report trimestrale.

Un elemento altamente appetibile

Ecco allora che la finestra di ingresso rappresentata dallo sconto del 20% sul massimo registrato di recente può essere un elemento altamente appetibile. Ancora di più se associato al suo dividendo di circa il 2%. Ciliegina sulla torta? Un payout inferiore al 50%. Lo stesso dicasi per Disney. Parchi chiusi e cambi al vertice stanno mettendo sotto pressione l’azienda e il titolo.

Titolo ben posizionato

Ma è innegabile che l’azienda abbia tutti i numeri per superare il momento difficile che si sta presentando adesso. Per questo motivo, di fronte a queste sfide, Disney (NYSE:DIS) sembra  posizionata per rimbalzare una volta superata la crisi sanitaria. O forse anche prima visto il lancio di Disney+. E quando la gente è costretta a stare a casa la prima cosa che fa è guardare la televisione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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