Coronavirus e dazi: ecco dove investire

La primo focus della settimana è sopra il settore automobilistico. Agli analisti sono bastate circa 6 settimane per capire che quest’anno non sarà un anno positivo per il settore dell’auto. Continuano a subire ingenti danni a causa della diffusione del coronavirus in Cina. Infatti questo virus continua a contagiare molte persone, in questo momento circa 70 mila e le misure prese dallo stato cinese non stanno risolvendo il problema.

Coronavirus e i suoi danni

Questo virus sta producendo due effetti: il primo è la diminuzione delle vendite nel mercato cinese che rappresenta la fetta più grande della domanda. In secondo luogo, la chiusura di diversi stabilimenti sta provocando problemi alla produzione delle stesse automobili. Per far capire l’entità del danno che sta producendo il coronavirus, soltanto a gennaio le vendite nel mercato cinese sono diminuite del 18%. Inoltre si pensa che la produzione avrà un calo di circa il 15% percento nel primo trimestre rispetto al 2019. L’investimento in questo caso potrebbe essere quello di andare short su alcune società del settore automobilistico cinese. La secondo possibilità potrebbe essere quella di aspettare il possibile calo del settore per poi acquista in vista di una ripresa futura.

Cambiano i dazi americani

Per quanto riguarda il made in Italy, arriva finalmente una buona notizia. Nessun nuovo prodotto italiano ha subito limiti dai dazi americani. In questi giorni infatti è avvenuta la revisione della lista delle merci, sia la pasta, il vino e l’olio si sono slavati. Grazie a questa notizia le esportazioni verso l’America potrebbero tornare ad aumentare, quindi attenzione alle società di import-export. Chi rimane fregata è stata la compagnia aerea Airbus (EURONEXT:AIR) , la società francese è stata colpita da un aumento dei dazi dal 10% al 15% sull’importazione degli aerei.

I dazi sono stati messi dopo che l’Organizzazione mondiale del commercio ha deciso che gli aiuti di Stato europei verso Airbus, hanno dato un forte danno a Boeing (NYSE:BA)   compagnia aerea americana. Attenzione quindi all’inversione di trend di queste due società, infatti Airbus potrebbe perdere terreno dopo 4 mesi di forte crescita, mentre Boeing potrebbe riuscire a invertire il trend negativo.

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