Cornicione della pizza. Fallo perfetto come i pizzaioli! Come capire se è fatto bene

Come realizzare un perfetto cornicione per la pizza

Fare la pizza in casa è una soddisfazione oltre che un risparmio. Ma come creare quel cornicione così buono delle pizzerie? Ecco i segreti per riconoscerlo e gli errori da evitare.

La pizza è un alimento molto antico. Così come la conosciamo oggi è stata sviluppata in Italia. Tuttavia la sua forma rotonda si può rintracciare in antichi piatti mediorientali simili alla focaccia.

Quella moderna è nata a Napoli, nel 18mo secolo. Era un piatto povero fatto con ingredienti semplici come il pomodoro, l’aglio, l’olio d’oliva e l’origano. Si vendeva per strada ai lavoratori o si consumava in casa con un bicchiere di vino.

Nel XIX secolo, la pizza ha guadagnato popolarità in tutta Italia e poi nel Mondo. Ciò anche grazie alle  emigrazioni degli Italiani e all’apertura di pizzerie. Oggi la pizza è uno dei piatti più amati e conosciuti al Mondo, con molte varianti e stili diversi.

Cornicione della pizza. Fallo perfetto seguendo questi passaggi

Uno degli aspetti più interessanti della pizza è il suo cornicione, ovvero il bordo rialzato. Per poterlo fare come dei veri pizzaioli, seguiamo questi passi. Prima di tutto lavoriamo l’impasto con cura per renderlo elastico. Una volta l’impasto pronto, lasciamolo lievitare a temperatura ambiente per almeno 2 ore.

A questo punto si lavora la forma della pizza e anche il cornicione. Stendiamo l’impasto in una forma rotonda oppure quadrata secondo la teglia e manteniamo il bordo più spesso rispetto al centro.

Poi aggiungiamo i condimenti e gli ingredienti secondo i gusti. Inforniamo la pizza in forno preriscaldato con  una cottura a 220°C per un tempo di 20 minuti o fino a quando il bordo sarà dorato e croccante. Alcuni pizzaioli per un bordo più dorato passano un po’ di olio sul cornicione.

Gli errori da evitare per ottenere un buon cornicione

Come per ogni ricetta ci sono degli errori da evitare, così per il cornicione della pizza. Fallo perfetto evitando alcuni errori. Per primo, non facciamo l’impasto troppo sottile o troppo spesso ed evitiamo una lievitazione insufficiente o al contrario eccessiva.

La pizza in casa ha la sua cottura a 220 gradi, che non va superata di molto. Un altro errore che si fa spesso è di aggiungere troppo condimento accanto al bordo, cosa che può causare una cottura irregolare.

Anche la mancanza di olio sul bordo, come detto sopra, può causare una cottura secca e non croccante. Evitati gli errori, impariamo ora a riconoscere un buon cornicione.

Come capire se il cornicione è fatto bene

Non solo in casa, ma anche quando si va in pizzeria si può valutare il cornicione. Uno venuto bene deve avere le seguenti caratteristiche.

Un colore al bordo dorato e uniforme. Quando addentiamo il cornicione, questo dovrebbe essere croccante ma non troppo duro. Infatti il bordo se da fuori esprime croccantezza, al di dentro resta soffice senza cedere all’infiltrazione dei condimenti.

Un aspetto che non si considera molto del cornicione è il suo sapore particolare. Molti si concentrano solo sulla pizza, senza valutare il cornicione. Invece il suo sapore dovrebbe essere equilibrato e soprattutto complementare ai condimenti della pizza.

Se tutti questi criteri sono soddisfatti, è probabile che il cornicione sia venuto bene!

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