Conviene veramente accettare il bonus vacanze?

Ai cittadini italiani l’idea del bonus vacanze piace. Non è sicuramente una grande somma a famiglia ma almeno serve a incentivare  di trascorrere qualche giorno in più nella bella Italia. Conviene veramente accettare il bonus vacanze? Per far usufruire del bonus vacanze ai turisti, le imprese turistiche devono anticipare i soldi, perché lo sconto (80%) applicato al cliente verrà riconosciuto in un secondo momento. Alle imprese turistiche lo Stato riconoscerà il corrispettivo sotto forma di credito di imposta. A queste condizioni chissà quante imprese turistiche d’Italia saranno disponibili ad accettare il bonus vacanze.

La polemica

La scelta di tenere fuori gli operatori di piattaforme o portali telematici ha sollevato inevitabili polemiche.  Questo aiuto non si potrà usare utilizzando soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator. In parole povere chi prenota la vacanza su Booking e Airbnb non potrà sfruttare il bonus vacanze.

Il Codacons butta benzina sul fuoco

I maggiori portali online per la prenotazione di alberghi e case vacanze sono sul piede di guerra. Sperano fino all’ultimo in un cambio di passo del Governo. A gettare benzina sul fuoco ci pensa anche il Codacons. Per l’associazione escludere dal bonus vacanze il mondo virtuale equivale a danneggiare i consumatori che fanno sempre più ricorso al web per le prenotazioni alberghiere.

Come si può spendere il bonus vacanze

Il periodo di utilizzo del contributo dello Stato va dall’1 luglio al 31 dicembre 2020. Copre le spese sostenute in ambito nazionale in alberghi, campeggi, villaggi, bed & breakfast.

L’importo a nucleo familiare

Al contributo accedono le famiglie che non superano i 40mila euro di Isee. Per i nuclei da 3 a più persone viene riconosciuto 500 euro. Per chi ha una famiglia composta da due persone 300 euro, mononucleare 150 euro. In base all’importo riconosciuto, rispetto alla tipologia della famiglia, il bonus viene speso per l’80% come sconto sul corrispettivo da pagare alla struttura. Il restante 20% avviene come detrazione dall’imposta sul reddito che si pagherà nella dichiarazione dei redditi nel 2021 sull’anno fiscale del 2020.  In attesa di conoscere nel merito la modalità per usufruire del contributo molti si chiedono se conviene veramente accettare il bonus vacanze.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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