Conviene usare i pagamenti elettronici?

L’uso dei pagamenti elettronici è un’abitudine che ormai molti hanno accolto di buon grado. Conviene sapere che queste forme di pagamento si sono diffuse grazie alle tecnologie di ultima generazione come Pc e smartphone. Se molte persone ritengono di non poter più fare a meno dell’amata carta di credito, altri restano legati al caro vecchio denaro contante. Cosa cambia per i consumatori? Ci sono occasioni in cui è preferibile pagare con modalità elettronica? La domanda sorge spesso spontanea e la risposta non è da lasciare al caso. Pagare in contanti o meno può fare la differenza in alcuni casi e può permetterci o meno di risparmiare qualche soldino.

Cosa sono i pagamenti elettronici e come funzionano

Quando si parla di pagamenti elettronici si fa riferimento alle metodologie e strumenti di pagamento che prevedono il trasferimento virtuale di denaro. Ad esempio, i bonifici virtuali, le carte di pagamento e il mobile payment. Ogni volta che ciascuno di noi effettua un pagamento a mezzo elettronico, l’operazione registra : ricevente, emittente e banca o istituto intermediario. Questo vuol dire che ogni pagamento effettuato con metodologie elettroniche viene tracciato.

Ma quando conviene usare i pagamenti elettronici?  L’uso di queste tipologie di pagamento è risultato conveniente per differenti ragioni: immediatezza, comodità, tracciabilità e sicurezza. L’introduzione dei pagamenti elettronici è stata fortemente caldeggiata anche per un’altra ragione: la lotta all’evasione fiscale. Difatti, grazie alla tracciabilità dei pagamenti è possibile gestire e monitorare meglio i flussi di danaro e gli spostamenti di somme su altri conti correnti.

In quali casi conviene usarli

Perché, allora, conviene usare i pagamenti elettronici? Si potrebbero addurre numerose risposte circa la convenienza di tali metodologie di pagamento. Oggi, facciamo riferimento al quanto stabilito dalla nuova Legge di Bilancio circa i pagamenti elettronici e, più in generale, quelli tracciabili. Le nuove norme sulle detrazioni fiscali parlano molto chiaro quest’anno. Le spese detraibili e deducibili saranno soltanto quelle effettuate attraverso metodologie tracciabili di pagamento. Questo vuol dire che se andiamo a fare una visita oculistica e paghiamo in contanti, la ricevuta del professionista non sarà inseribile nella detrazione Irpef.

Nel nuovo modello 730, pertanto, saranno inseribili solo le spese che possiamo documentare attraverso ricevuta e pagamento tracciabile. L’obiettivo del Governo risiede nel voler imporre una forte battuta d’arresto all’evasione fiscale ancora troppo elevata. Per questa ragione, usare i pagamenti elettronici conviene ai contribuenti. In questa maniera, tutte le spese che rientrano nell’elenco di quelle detraibili e deducibili potranno godere dello sgravio Irpef al 19%.

Approfondimento

I rischi dei pagamenti elettronici

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