Conviene puntare sull’Indice azionario svedese? Long o Short?

Proseguiamo oggi la nostra disamina sugli indici azionari internazionali,  occupandoci anche oggi dell’Europa del Nord.

Dopo la Norvegia, esaminata ieri, è la volta della Svezia.

Diamo subito un’occhiata alla curva dei rendimenti svedese, per accorgerci che proietta una fase ribassista dell’economia sino alle scadenze biennali.

Certo non un segnale incoraggiante, anzi, spesso preludio a rilevanti ribassi di borsa.

Passando ad esaminare uno dei principali indici di riferimento azionario, l’OMX Stochholm, notiamo subito come per Magic box, settato su time frame mensile, le quotazioni sono ormai giunte a centrare in prezzo e tempo un secondo target rialzista di lungo, proiettato sin dal 2013.

Sarà ribasso di lungo termine?

Occorre anche considerare che l’indice sta ormai avviandosi, ciclicamente, a chiudere la sua terza sottofase di lungo termine rialzista, per dar vita a quella che dovrebbe essere la parte più ribassista dell’intero ciclo, destinato, statisticamente, a chiudersi con un bottom di lungo verso agosto 2019.

Anche le evolventi sinusoidali evidenziano rilevanti setup in corrispondenza delle attuali quotazioni, proiettanto ulteriori setup su time frame mensile per luglio 2018 e maggio 2019.

Nulla, comunque, è ancora scontato, anche perché, a prescindere dalle proiezioni, ancora non è stato dato un segnale di inversione al ribasso di lungo termine.

Le quotazioni si muovono in una situazione di incertezza, peraltro con un fair value attorno a 750.

Il che evidenzia come anche il massimo, formatosi a novembre, quotasse ancora con uno sconto del 20%.

Più che mai, quindi, l’indice si apre a due possibili scenari.

Il superamento dei massimi di novembre, proietterà l’indice prima verso il target di 623 con primo setup entro settembre 2019, mentre il superamento di quest’ultimo livello, lo spingerà verso un ulteriore target in area 648 con primo setup entro agosto 2020, anche se tali ipotesi darebbero luogo ad una troncatura ciclica, da anomalia rialzista del quarto sottociclo.

Viceversa una rottura, confermata in chiusura mensile, del minimo di novembre, spingerebbe i corsi verso un test fondamentale per il lungo termine, in area 544, dove troviamo un duplice livello di supporto, definito sia dalla tecnica PLT, che prossimo al punto di passaggio, questo mese, di un supporto dinamico di magic box.

A sua volta, l’eventuale rottura di tale livello, confermata in chiusura di dicembre, indicherà un ulteriore livello, in base alla tecnica PLT, sotto il quale verrebbe confermata l’inversione ribassista di lungo termine.

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Cimatti Mario Marco

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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