Conviene investire in Oro? I motivi contro

Conviene investire in Oro? No, grazie. Ecco perché.

La paura di una recessione è tornata sui mercati e tra gli investitori e con lei anche la voglia di investire in Oro come forma di protezione. Ma conviene veramente?

Oro: protegge davvero?

La prima domanda che ci si fa durante i periodi di incertezza sui mercati è come proteggere il proprio capitale. Infatti, a meno che non si adottino strategie particolarmente rischiose, la prima mossa che fanno tutti è di evitare di perdere il più possibile. E qui, da sempre, entra in scena l’Oro.

Nel corso dei secoli, bisogna ammetterlo, l’Oro non ha mai trovato nemici in grado di cancellarlo dalla scena economica internazionale.

Ma allora per quale motivo, adesso arrivano alcuni dubbi?

Azionario vs Oro: conviene investire in Oro?

Storicamente sappiamo che il mercato azionario tende a salire. L’ultimo esempio si è avuto durante la crisi mondiale del 2007-2008. Con l’entrata in scena delle varie politiche di sostegno delle diverse banche centrali, il mercato ha iniziato a salire.

Risultato: dal 2009 ad oggi si è visto un bull market che è ha raggiunto il record storico di longevità: 10 anni esatti.

Non solo, ma le ultime notizie in arrivo sempre da Fed e compagni (non ultima la Bce) dimostrano che questo sostegno finora visto sui mercati potrebbe anche continuare.

Nel frattempo cosa ha fatto l’Oro?

Dal 1971, anno in cui il presidente Usa Richard Nixon lo slegò letteralmente dal “Gold Standard”, il rapporto di cambio fisso tra Oro e dollari, il metallo giallo è diventato un asset di investimento a tutti gli effetti. Con annesse fluttuazioni.

Ebbene, numeri alla mano, non si può fare a meno di confrontare le differenti performance. Da un lato l’S&P 500 che ha visto un total return al 1.728% tra il 1972 e il 2018 (performance annualizzata al 6,5%).

Dall’altro l’andamento reale Oro/dollaro Usa che si è fermata a 455% (performance annualizzata al 3,8%).

Conviene investire in Oro? Quantità e qualità

Non solo, ma a differenza di quanto si possa pensare le oscillazioni registrate sull’andamento dell’Oro sono state più forti rispetto a quelle sull’azionario.

A confermarlo sono i numeri riguardanti la volatilità media annua: Oro al 27%, azioni al 17,9%.

Cosa significa questo?

In realtà non è altro che un paradosso. Nel momento in cui si cerca di dare protezione e stabilità al portafoglio a causa di tempeste sull’azionario si rischia di puntare su un asset che, nel lungo periodo, si è rivelato più volatile dell’azionario stesso.

Approfondimento

Quotazioni Oro in real time

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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