Conviene fare una assicurazione sulla vita?

Il mondo delle polizze assicurative offre sempre innumerevoli possibilità per i contribuenti che sono interessati ad accendere assicurazioni di vario genere. Una delle domande più frequenti riguarda la convenienza o meno della stipula di un contratto assicurativo sulla vita. In questo articolo i Tecnici di ProiezionidiBorsa vi mostreranno come valutare se conviene fare una assicurazione sulla vita e quali vantaggi fiscali potrebbe comportare.

Che cos’è una assicurazione sulla vita

La sottoscrizione di una polizza sulla vita rappresenta per molti la possibilità di prevenire situazioni di indigenza che potrebbero verificarsi in particolari circostanze. Immaginiamo il caso di un lavoratore che voglia assicurare alla propria famiglia una rendita nel caso in cui dovesse verificarsi prematuramente la propria morte. Conviene fare un’assicurazione sulla vita? La risposta a questo interrogativo non può essere univoca naturalmente perché interessa la particolarità di ogni singolo contribuente e le necessità familiari. Tuttavia, possiamo cercare di capire quali tutele offre questa forma di investimento e come funziona.

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Quando parliamo di assicurazione sulla vita, intendiamo quei contratti che garantiscono particolari benefici e tutele a chi li sottoscrive. Questo è quanto stabilisce l’art. 1882 e ss del Codice civile. Solitamente, la persona interessata si rivolge alle tante compagnie assicurative che offrono questo servizio e da questo momento le parti coinvolte nel contratto sono: il contraente, la compagnia assicurativa ed i beneficiari del capitale. In base alla tipologia di contratto che il contraente sottoscrive, si stabilisce un premio e un indennizzo. Se si verificano uno o più eventi che rientrano nella copertura assicurativa, allora il beneficiario riceve il rimborso sotto forma di rendita o capitale.

Detrazioni fiscali sulla polizza

Conviene fare una assicurazione sulla vita dunque? Come abbiamo detto, questa scelta riguarda il contraente e le particolari esigenze a cui egli intende rispondere. Ad ogni modo, è utile sapere che coloro che stipulano una assicurazione sulla vita possono godere di alcuni vantaggi fiscali. Ad esempio, forse non tutti sanno che è possibile portare ogni anno in detrazione i premi che il contraente ha versato. La disciplina normativa al riguardo è presente nell’art. 15, comma 1, del TUIR. In questa maniera è possibile detrarre della dichiarazione dei redditi la quota IRPEF del 19%.

Inoltre, il beneficiario del capitale, a sua volta, non dovrà pagare alcuna imposta IRPEF sull’eventuale risarcimento, né l’imposta di successione. Nella generalità dei casi, la tassazione si applica agli interessi che si maturano sulle quote accantonate. Ad ogni modo, prima di sottoscrivere un contratto è buona prassi leggere attentamente tutte le clausole. Soltanto in questo modo si sarà in grado di capire se conviene fare una assicurazione sulla vita e quale formula scegliere.

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