Contro mani e piedi formicolanti e freddi consigliano questi rimedi della nonna, ma potrebbero nuocere a chi prende alcuni comunissimi farmaci

Si avvicinano i giorni della merla, tradizionalmente i più freddi dell’anno. Per chi soffre le temperature rigide, le estremità del corpo sono sempre le più vulnerabili. In molti dunque si chiedono: esistono delle soluzioni naturali?

La risposta è sì, ma non sono adatte a tutti. Contro mani e piedi formicolanti e freddi consigliano questi rimedi della nonna, ma potrebbero nuocere a chi prende alcuni comunissimi farmaci. Scopriamo quali.

I segreti della nonna per tenere mani e piedi al calduccio

Quando si hanno le mani congelate, non c’è niente di meglio che una bella bevanda bollente. Pare tuttavia che alcune tisane funzionino meglio di altre per riscaldare le estremità del corpo.

Infatti, per chi soffre sempre di mani e piedi intirizziti, la colpa potrebbe essere della cattiva circolazione. Sarebbe dunque utile bere le tisane che aiutano contro questo problema. Non ci sono prove scientifiche certe a riguardo, ma fra i rimedi della nonna più gettonati per migliorare la circolazione compaiono il mirtillo e lo zenzero.

Sia il mirtillo che lo zenzero si prestano per la preparazione di deliziose tisane. Nel caso del mirtillo si usano le bacche e le foglie essiccate. La tisana allo zenzero, invece, si può preparare con la radice fresca. Molti amano aggiungervi miele e succo di limone.

Attenzione, però: questi rimedi della nonna non sono adatti a tutti. Ecco chi dovrebbe evitarli.

Contro mani e piedi formicolanti e freddi consigliano questi rimedi della nonna, ma potrebbero nuocere a chi prende alcuni comunissimi farmaci

Non sempre si presta la dovuta attenzione alle interazioni fra i medicinali e ciò che mangiamo. Non tutti sanno, per esempio, che alcuni farmaci interferiscono con l’assorbimento di importanti nutrienti. In particolare, ci sono medicinali davvero comuni che potrebbero causare una carenza di vitamina D.

Dall’altro lato, esistono degli alimenti benefici per la maggior parte delle persone, ma nocivi per chi assume determinati farmaci. È il caso dell’uva, ma anche dello zenzero e del mirtillo.

In primo luogo, bisogna sapere che lo zenzero sarebbe in grado di fluidificare il sangue. Proprio questa caratteristica lo rende un alleato della circolazione. Tuttavia, come spiegano gli esperti, la stessa proprietà potrebbe rivelarsi dannosa per chi già assume degli anticoagulanti. Infatti, lo zenzero potenzia l’azione di questi medicinali.

In secondo luogo, la radice potrebbe interferire con la ciclosporina, ma anche con medicinali davvero comuni: gli antidiabetici e gli antipertensivi.

Passando al mirtillo, attenzione se si assumono farmaci contro il diabete: secondo gli esperti, infatti, i mirtilli neri possono aumentarne l’effetto. Inoltre, dovrebbe limitare il consumo di mirtilli chi soffre di calcoli di ossalati di calcio.

Insomma, in tutti questi casi è meglio chiedere consiglio al proprio medico prima di provare qualsiasi rimedio della nonna.

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