Conti correnti, e non solo, nel mirino del fisco

Le eredità politiche spesso vengono a galla nel tempo: ora è il momento dei Conti correnti.

E’ del Governo Monti il decreto che di fatto consente alla Guardia di Finanza la disclosure completa sui Conti correnti dei cittadini italiani.

Di fatto il Fisco dichiara ufficialmente guerra agli evasori.

Si punta a recuperare tramite queste verifiche approfondite le tasse e/o imposte non pagate dai soliti furbetti.

ll meccanismo nella disponibilità del  fisco per delineare chi fa del “nero” si chiama “Risparmiometro”.

Mega-anagrafe dei Conti correnti in azione

Trattasi di una mega anagrafe bancaria deiConti correnti.

Una iniziativa sortita nel 2012 dal governo Monti e inserita nell’allora decreto Salva-Italia.

Vi fu una prima fase di prova che aveva riguardato il periodo d’imposta 2013-2014.

Ora lo start definitivo grazie a l’ok del Garante della Privacy e delle banche.

Nel mirino del fisco principalmente i saldi e a seguire  la giacenza media, per poi giungere ad accrediti e depositi.

Un potentissimo faro dunque acceso sui ”sacri” risparmi degli italiani.

Partnership agenzia delle Entrate e Guardia di finanza

Il piano dell’ Agenzia delle Entrate sarà in simbiosi con la Guardia di Finanza.

Verranno effettuati controlli incrociato sui Conti correnti.

Sia il Fisco che la Finanza potranno attingere dati alla“Superanagrafe”.

Nel caso insorgano sospetti su anomalie rispetto a quanto dichiarato verrà dato il via libera ad accertamenti approfonditi e specifici.

Già pronti i primi elenchi di potenziali evasori

Si vocifera che già esistano i primi elenchi di personaggi considerati potenziali evasori.

Sotto i riflettori sono finitiin particolare gli accrediti di somme importanti che hanno avuto successivi riscontro coerenti nella dichiarazione dei redditi.

Dopo questa fase preliminare la pratica passa alla Guardia di Finanza che poi agirà direttamente sui soggetti

Segreto bancario: chi l’ha visto?

Questo meccanismo di fatto cancella definitivamente il segreto bancario in particolare sugli amati Conti correnti.

Depositi che negli ultimi anni nonostante la scarsa o nulla redditività hanno ripreso a raccogliere in misura rilevante.

Una raccolta determinata dalla sfiducia negli investimenti finanziari dilagata tra gli italiani dopo la crisi.

Ma attenzione! A tendere la banca dati lavorerà anche le altre forme di deposito, le carte di credito, i prodotti finanziari, le obbligazioni e i buoni postali.

Si lavorerà sui singoli cittadini ma anche sulle società…

Si prospettano tempi duri per i “furbetti”.

Conti correnti, e non solo, nel mirino del fisco ultima modifica: 2019-05-08T16:55:38+02:00 da Gianluca Braguzzi

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