Conservare il pesce nel freezer per eliminare il rischio parassiti

Sushi che passione! Prima dell’esplosione del coronavirus, l’Italia ha visto crescere in maniera esponenziale gli investimenti nella ristorazione del pesce fresco alla giapponese. Catene in franchising presenti ovunque, con insegne luminose e menù di richiamo. Una passione che ha portato molti estimatori a prepararselo in casa o acquistarlo nei centri commerciali e conservarlo in frigo. Ma la nostra redazione ricorda che il pesce crudo è uno di quegli alimenti più a rischio per la salute. Può essere infatti portatore di parassiti che attaccano stomaco, fegato e intestino, provocando ulcere, gastriti e allergie. Ecco quindi qualche consiglio per conservare il pesce nel freezer per eliminare il rischio parassiti.

Abbattimento della temperatura

La scienza alimentare ricorda che prima di mangiare pesce crudo, se ci cimentiamo di prima persona in cucina, dobbiamo abbattere l’alimento, riponendolo in freezer per almeno 96 ore. Quattro giorni interi sono infatti sufficienti a scongiurare il rischio parassiti, come l’Anisakis, il più famoso e comune nel pesce crudo. Così facendo, allontaniamo il rischio di nascita e proliferazione delle larve!

L’intervento del Ministero

Negli anni si sono susseguite svariate circolari ministeriali con obblighi per i venditori e consigli per gli acquirenti di pesce crudo. Conservare il pesce nel freezer per eliminare il rischio parassiti e ricordare che la procedura di abbattimento della temperatura è l’unico sistema valido. Ecco perché la nostra redazione, si allinea alle autorità competenti e vi consiglia sempre di chiedere al ristorante se il pesce crudo che state per mangiare ha subito l’abbattimento della temperatura. In caso di titubanza o risposta negativa, preferite cambiare menù!

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Il falso mito del limone

Visto che ci siamo, interveniamo subito a sfatare un mito: il limone non serve a debellare microrganismi e batteri, che possono annidarsi nel pesce crudo, comprese cozze, vongole e mitili di cui andiamo ghiotti. Allo stesso modo, il rimedio vetusto di conservare le cozze in acqua per tutta la notte, non riesce a sconfiggere ed eliminare la presenza di eventuali batteri nel nostro pesce. Nel dubbio tra pesce fresco crudo di dubbia origine e pesce congelato, meglio optare per una scelta di sicurezza, scegliendo il secondo. Diversa la situazione se conosciamo bene chi ce lo vende.

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