Conoscete la stanza dove il suono non esiste?

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E se un giorno vi sentiste stanchi di caos e rumori? Talmente stanchi da desiderare il vuoto del silenzio? Esiste un luogo dove questo può realizzarsi e il più vicino si trova a Parigi.

L’inquinamento acustico, legato a rumori forti o il cosiddetto “rumore bianco”, è stato dimostrato essere causa di numerosi problemi per l’uomo. Secondo delle ricerche i suoni forti e improvvisi generano danni all’udito, al cervello e al cuore. Nei bambini potrebbe determinare uno sviluppo problematico.

I clacson delle macchine sono tra i rumori più fastidiosi e inquinanti. Insieme a cellulari che squillano, porte che sbattono, gente che urla. Arriva un momento dove si vorrebbe fuggire dal rumore. 

Conoscete la stanza dove il suono non esiste? Se non ne sapete niente, è il momento di andare a Parigi e precisamente all’IRCAM (Institut de Recherche er Coordination Acoustique/Musique).

Nato per volere del compositore e direttore d’orchestra Pierre Boulez affinché i compositori contemporanei potessero avere un luogo dove sviluppare le tecnologie del suono. L’IRCAM nasce nel 1976 e ha come sede una parte del Centre Pompidou.

Il centro si occupa di sviluppare nuove tecnologie e ricerche sulla musica. Possiede una delle librerie multimediali musicali più grandi del mondo, con più di 1000 ore di musica registrata.

Una sezione dell’edificio è dedicata a giovani compositori e alle attività pedagogiche. Nel sottosuolo avviene invece la ricerca e la sperimentazione.

Molti software e tecniche di composizione all’avanguardia sono nati grazie alle risorse del centro. Uno tra i tanti è il microfono capace di isolare una per una le corde di un violoncello.

Fra le stanze delle meraviglie che si possono visitare all’IRCAM, c’è la camera “anecoica”.

Conoscete la stanza dove il suono non esiste?

La camera anecoica è una stanza nata per la sperimentazione del suono in assenza di eco. Infatti, il suo nome deriva dal greco e significa per l’appunto “priva di eco”.

La necessità primaria era quella di studiare il suono in un luogo chiuso ma che ricreasse uno spazio di dimensione infinita.

Per effettuare misurazioni controllate sul suono queste camere sono state dotate di una sorta di protezione, una schermatura, con l’obiettivo di isolare da tutti i suoni esterni. Quindi questa stanza è fonoassorbente, cioè assorbe i suoni.

È possibile accedere alla stanza solo attraverso due porte blindate. Il pavimento ha la caratteristica di funzionare in modo simile a un trampolino.

Nessun suono, nemmeno il più piccolo riesce a scaturire, nemmeno una vibrazione.

Pare che, chi è riuscito ad entrare nella stanza anecoica non sia riuscito a restarci più di un’ora. Le ragioni sono da trovarsi nell’insopportabile silenzio che vi regna.

Se poi l’ambiente non viene illuminato, la condizione diventa impossibile e genera stati di malessere.

Il suono e lo spazio sono due elementi attraverso cui l’essere umano, e non solo, si orienta. La loro mancanza manda il tilt la percezione.

Cosa possiamo ascoltare nella camera anecoica?

Il suono del battito del nostro cuore per esempio. Ancora il rumore del nostro respiro. 

Chi si trova dentro la stanza diventa l’unica fonte di rumore.

Conoscete la stanza dove il suono non esiste? Magari vi capiterà di entrarci un giorno.

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