Con questo semplice trucco si possono editare video in 4K gratis anche su vecchi computer

Lavorare con i video sta diventando sempre più una necessità nell’ambito aziendale. Tutti gli smartphone in commercio ormai possiedono fotocamere in grado di elaborare filmati ad alta risoluzione. Il formato 4K sta diventando sempre più diffuso anche su YouTube. Ma si tratta di file molto pesanti che le macchine più vecchie non sempre gestiscono al meglio.

Con questo semplice trucco si possono editare video in 4K gratis anche su vecchi computer

Anche su computer più vecchi si possono gestire file video di grandi dimensioni e ad alta risoluzione, in Full HD e oltre. In più, tutto questo è possibile con software assolutamente gratuiti usando un trucco semplicissimo, facile e alla portata anche dei meno “smanettoni”. Se si è disposti a scendere a qualche compromesso, anche un PC di qualche anno con componenti base può essere sufficiente per editare filmati in 4K anche di parecchi gigabyte.

Tutti i programmi di video editing moderni hanno infatti una funzione che si chiama “Proxy media”. In parole povere, il programma crea una copia del file originale, detta appunto “Proxy”. Quando si lavorerà nell’interfaccia del software video, tutti i tagli e le modifiche verranno effettuate su questa copia, molto più “leggera” e leggibile dell’originale. Una volta completato il lavoro, basterà esportare il progetto sfruttando i tool del programma che si sta utilizzando e il gioco è fatto. Sarà il software stesso, infatti, ad applicare le modifiche non sulla copia proxy ma sul file originale. Si avrà così un video elaborato anche ad alte risoluzioni, su cui però si è lavorato in bassa risoluzione per renderlo leggero.

Così, con questo semplice trucco si possono editare video in 4K gratis anche su vecchi computer.

Per quanto riguarda i software video, c’è l’imbarazzo della scelta. Nel mondo “free and open” sono sicuramente da provare Kdenlive e DaVinci Resolve. Entrambi supportano i proxy media!

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

Consigliati per te