Con queste 2 semplici risposte dal telefono autorizziamo insospettabili truffe a nostro danno  

C’è un vecchio proverbio che ripetevano le nonne “Con un Sì ti spicci, e con un No t’impicci”. Una sapienza pratica che sembra non sia più utile e in certi casi, quando si risponde al telefono vale esattamente il contrario. Ecco perché moltissimi lo ignorano ma con queste 2 semplici risposte dal telefono autorizziamo insospettabili truffe a nostro danno.

Chiamate gentili

Quando riceviamo una chiamata che inizia “Parlo col Sig./Sig.ra …”, subito ci viene di rispondere con un bel Sì che non lasci dubbi. E invece la prima regola se qualcuno chiede ciò al telefono, è di non rispondere con il “Sì”.

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Alla domanda diretta sulla nostra identità, si ha la tendenza naturale a identificarci. Capita quando qualcuno ci chiama per nome in strada e noi spontaneamente ci giriamo. È una specie di riflesso condizionato che riguarda la nostra identità più profonda, il nome e cognome. Difficile evitare questa domanda diretta ed è abbastanza naturale rispondere con un Sì semplice e sincero.

Registrare a nostra insaputa

Purtroppo i malintenzionati registrano questo “Sì” e lo utilizzano come autorizzazione concessa da parte nostra e senza che noi ne siamo al corrente.

A questa domanda la cosa migliore è rispondere con un’altra domanda: “Scusi, con chi parlo?”.  Se la persona insiste nel chiedere se siamo noi, allora si può rispondere con un semplice “Mi dica!”. Non bisogna mai rispondere con un Sì alla domanda sull’identità personale.

Con queste 2 semplici risposte dal telefono autorizziamo insospettabili truffe a nostro danno

Può darsi che la chiamata arrivi, come capita spesso, in un momento inopportuno. Si è impegnati e non si può rispondere al momento. Allora il nostro interlocutore ci chiederà “Mi autorizza a chiamarla in un altro momento?”. Questa è un’altra domanda trabocchetto, a cui non bisogna mai rispondere “Sì, l’autorizzo”. Anche questa sarebbe un’autorizzazione concessa che si può usare in modo fraudolento. In questo caso alla domanda basta tagliare corto e chiudere la conversazione dubbia.

Oggi le autorizzazioni si possono dare anche attraverso telefono e bisogna fare attenzione a gestire bene le chiamate. Se si hanno dubbi, si può chiedere alla Polizia Postale d’identificare il chiamante.

Attenzione anche a queste truffe che passano attraverso i social.

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