Con quale ISEE non si pagano le tasse universitarie

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Dopo mesi di chiusura a causa delle misure di contenimento del rischio epidemiologico, le università stanno finalmente riaprendo. Lezioni ed esami ripartono e con essi le preoccupazioni anche economiche di studenti e famiglie. La frequenza universitaria, infatti, comporta spesso costi rilevanti. Tra tasse universitarie, libri, spostamenti e l’eventuale alloggio, l’università rischia di rimanere un lusso per pochi. Un recente provvedimento legislativo ha però introdotto alcune agevolazioni economiche. In questo articolo approfondiremo un’iniziativa volta ad una maggior inclusione sociale, estendendo a tutti l’opportunità di proseguire gli studi. Vedremo, quindi, con quale ISEE non si pagano le tasse universitarie e quando invece è possibile richiedere delle riduzioni.

Il Decreto ministeriale

Il Decreto del MIUR del 26 giugno scorso ha introdotto nuove soglie per l’ottenimento di sconti ed esenzioni dalle tasse universitarie. I nuovi criteri ministeriali consentono ad un numero superiore di studenti di poter accedere alle agevolazioni pubbliche per gli studi universitari. Le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro otterranno riduzioni progressive delle tasse universitarie. La norma prevede alcuni scaglioni che riducono il costo dell’università in maniera proporzionale all’indicatore economico dello studente. Le università sconteranno le tasse dell’80% per valori ISEE non superiori a 22.000 euro. Lo sconto scenderà al 50% per valori inferiori a 24.000 euro e al 30% per ISEE di 26.000 euro. Per chi presenterà indicatori di 26.000 o 28.000 euro gli sconti previsti saranno rispettivamente del 20% e del 10%. Ad un’ulteriore riduzione della ricchezza familiare dello studente seguirà un’esenzione totale.

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Con quale ISEE non si pagano le tasse universitarie

Con il Decreto del 26 giugno, il ministero ha anche innalzato la cosiddetta no tax area da 13.000 a 20.000 euro annui. In altre parole, fino allo scorso anno l’ISEE massimo per ottenere la frequenza universitaria gratuita era di 13.000 euro. Con il nuovo Decreto questo limite sale a 20.000 euro includendo migliaia di nuovi beneficiari. Ecco con quale ISEE non si pagano le tasse universitarie, almeno per il primo anno. Per gli anni di iscrizione successivi al primo, infatti, le università richiedono anche una soglia minima di profitto. Lo studente dovrà dimostrare almeno 10 CFU dopo un anno e 25 CFU dopo due anni di iscrizione. AL di sotto di queste soglie i benefici economici decadranno. Ricordiamo che la normativa esonera dal pagamento delle tasse universitarie gli studenti invalidi e i beneficiari della Legge 104. Per approfondire cosa prevede questa norma e quali tutele garantisce, consigliamo un nostro recente approfondimento.

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