Con l’indennizzo diretto nei sinistri automobilistici si prendono i soldi subito?

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L’indennizzo diretto, introdotto con il D.L. 223 del 4 luglio 2006, è una procedura ormai conosciuta da tutti, per ottenere il risarcimento dei danni derivanti da un sinistro automobilistico, direttamente dalla propria compagnia assicuratrice.

Tale forma di risarcimento diretto trova la sua ratio nell’aver voluto snellire il procedimento di liquidazione. Noi ci siamo chiesti: ma in concreto è così? Il risarcimento è veloce? Con l’indennizzo diretto nei sinistri automobilistici si prendono i soldi subito?

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Questioni di diritto

In realtà, la circostanza che sia la propria compagnia assicuratrice a liquidare il sinistro non vuol dire che i tempi siano più brevi rispetto al passato.

In particolare, una volta appurato che le modalità del sinistro possano ottenere l’applicazione di tale forma di indennizzo, ovvero:

  • che il sinistro si sia verificato tra due autovetture;
  • non con targhe estere;
  • che sia avvenuto in territorio della Repubblica;
  • che in caso di lesioni, esse non siano macropermanenti;

Il danneggiato dovrà inviare, a mezzo raccomandata a.r. o a mezzo Pec, la propria richiesta di risarcimento danni sia alla propria compagnia assicuratrice che a quella di controparte, munita di tutti i requisiti richiesti dall’art. 148 codice delle assicurazioni, poi dovrà aspettare sessanta (in caso di danni a cose) o novanta giorni (in caso di lesioni) termine entro il quale l’assicurazione potrà formulare la propria offerta risarcitoria.

Ad ogni modo, il danneggiato dovrà comunque attendere i tempi della perizia da parte del perito, nonché eventuali richieste di integrazione dei documenti.

Con l’indennizzo diretto nei sinistri automobilistici, il danneggiato riuscirà a prendere i soldi subito?

Decorsi i suddetti termini, il danneggiato dovrà inviare un ulteriore invito alla propria compagnia e al responsabile del sinistro per una convenzione di negoziazione assistita, introdotta con legge 132/2014,  aspettando ulteriori trenta giorni per una eventuale risposta di adesione, alla quale l’assicurazione difficilmente aderirà!

Solo una volta decorsi questi ulteriori trenta giorni, il danneggiato potrà rivolgersi all’autorità giudiziaria onde ottenere il proprio risarcimento dei danni.

Questioni di fatto

Facciamo i conti: 60/90 gg + 30gg = 90/120 gg oltre i tempi di perizia per poi ricorrere, dopo 6 mesi,comunque al  caro buon vecchio giudice.

L’indennizzo diretto, pertanto, introdotto per snellire il procedimento risarcitorio, difficilmente adempie la ratio per la quale è stato introdotto!

 

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