Con i 1000 miliardi di liquidità della FED le Borse non possono che salire

Il Nasdaq ieri è arrivato sui prezzi massimi degli ultimi 3 mesi. Tradotto significa che non ha ancora raggiunto i massimi storici ma ha annullato completamente le perdite. Il Nasdaq è l’esempio che l’helicopter money funziona. Per questo motivo

Con i 1000 miliardi di liquidità della FED le Borse non possono che salire

Il calo delle Borse parte a fine febbraio quando inizia a diffondersi il virus. Le misure di contenimento in Italia scattano il 9 marzo. Blocco totale. Gli Usa stentano nel chiudere, ma la FED capisce che deve intervenire e riversa nel sistema economico 1000 miliardi di liquidità. Altri mille gli mette lo Stato con provvedimenti fiscali. E le Borse Usa in 2 mesi si riprendono quello che avevano perso in 3 settimane.

Con i mille miliardi di liquidità della FED le Borse non possono che salire. Semplicemente perché quella ingente liquidità non può che andare in 3 direzioni; in acquisti, sui conti correnti, in investimenti finanziari. Gli acquisti ci sono stati ma non in beni durevoli. La propensione al risparmio degli americani non è proverbiale. Ma è proverbiale la loro propensione alla Borsa. E Wall Street non è Piazza Affari, non la metti a terra con qualche vendita allo scoperto.

Quando la Borsa Usa vuole salire ogni scusa è buona

Pensiamo agli interventi massicci e immediati della FED in Usa. Quelli altrettanto massicci della Germania e del Regno Unito a sostegno della loro economia. Quelli importanti della Francia. E poi pensiamo all’Italia, al nostro Governo, e ci viene un moto di tenerezza. Una fatica immane, un decreto di 260 articoli, di 464 pagine, elaborato in 50 giorni, per varare aiuti per 55 miliardi. La montagna che partorisce il topolino. Anche se per noi i 55 miliardi sono veramente una montagna.

E vi meravigliate che Piazza Affari sia inchiodata? Vi stupite che banche come Unicredit e Intesa valgano in Borsa meno del loro valore di libro? Che Telecom scenda a botte del 7%?

Ieri è uscita la notizia che la casa farmaceutica statunitense Inovio Pharmaceuticals (NASDAQ-INO) sta ottenendo risultati positivi da un vaccino in fase sperimentale. Ovviamente vaccino contro l’infezione da coronavirus. Naturalmente il titolo è volato sui massimi storici. Oggi Inovio, ieri Moderna. Non importa chi o cosa. Il vaccino da speranza? E allora tutti a comprare in Borsa. D’altronde quel fiume di liquidità dove può andare? Così il Nasdaq annulla le perdite da coronavirus in 60 giorni.

E noi? Piazza Affari è al traino dell’America per fortuna. E così saliamo un po’, al rimorchio. Qualche dollaro di investimento dagli investitori USA arriva anche da noi. Perché 55 miliardi non possono certo definirsi un fiume di liquidità e levate le emergenze quotidiane ci rimane ben poco per investire. E comunque nessuno obbliga i risparmiatori italiani a puntare sulla Borsa italiana.

Con i 1000 miliardi di liquidità della FED le Borse non possono che salire, almeno quelle americane e così hanno fatto e sembrano voler fare.

A buon intenditor…

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