Con glicemia oltre 180mg/dl ecco quale primo preferire tra riso a chicco lungo e pasta al sugo

Non è facile scegliere cosa mangiare ad ogni pasto quando i valori glicemici tendono ad essere alti. E la difficoltà riguarda anche la colazione perché si potrebbe rischiare di assumere troppi zuccheri. E sono innumerevoli i cibi che contengono carboidrati semplici, ma non tutti ne sono consapevoli.

Si finisce così con l’ingerire alcuni alimenti che provocano un rapido innalzamento dei livelli di glucosio. Dalle ultime ricerche è emerso che per smorzare la glicemia a digiuno e dopo pranzo ne basterebbero 2 grammi per pochissime settimane. E che è altrettanto inutile schierare gli eserciti soltanto contro pane, pasta, patate, riso, dolci ecc.

Sicuramente alcune scelte alimentari penalizzano in misura maggiore i diabetici. Pur tuttavia è altrettanto importante valutare anche l’impatto glicemico di altre insospettabili pietanze. E ciò perché mica è solo colpa dei carboidrati se decollano colesterolo e glicemia ma anche di questi comunissimi cibi.

Ma come è noto nella tradizione culinaria italiana i primi piatti a base di pasta rappresentano quasi un passaggio obbligato. E per i soggetti che spesso si ritrovano con glicemia oltre 180mg/dl ecco quale primo preferire tra riso a chicco lungo e pasta al sugo.

A parità di carboidrati meglio capire quale tipologia raccomandano nutrizionisti ed esperti di diabetologia. E sopratutto è utile sottolineare che oltre a riso integrale e segale è questo il piatto più efficace contro le impennate della glicemia. Di qui l’importanza di sapere quali alimenti abbinare per non far schizzare i livelli di glucosio nel sangue. Così come è fondamentale conoscere le diverse strategie e i metodi di cottura che rendono possibile la riduzione della sferzata glicemica.

Con glicemia oltre 180mg/dl ecco quale primo preferire tra riso a chicco lungo e pasta al sugo

I nutrizionisti consigliano spesso di variare il regime alimentare in modo da fornire all’organismo tutti le sostanze nutritive di cui necessita. Fra queste vi sono ovviamente anche i carboidrati in quantità da definire a seconda dello stato di salute del soggetto. Ma quando si tratta di scegliere sarebbe preferibile affidarsi ai risultati degli ultimi studi sull’effetto di alcuni cibi sul controllo glicemico.

Una ricerca risalente al 2019 ha monitorato i livelli di glucosio in 3 gruppi di soggetti affetti da diabete di tipo 1 dopo l’assunzione di 3 diversi pasti. Ciascun pasto conteneva poco più di 40 grammi di carboidrati e il condimento prevedeva una semplice salsa di pomodoro. Ma alcuni diabetici hanno mangiato riso bianco a chicco lungo, altri pasta con 10 grammi di proteine e altri ancora con 7 di proteine. La misurazione dei livelli glucidici postprandiali ha rivelato una diversa risposta in relazione alle scelte alimentari.

In particolare, rispetto a chi ha mangiato riso bianco sono risultati più bassi i valori glicemici di chi ha assunto pasta proteica. Si è infatti registrato un livello di glucosio più basso di 43,2mg/dl dopo il consumo di pasta con proteine. Ciò pertanto sembra confermare che sebbene alcuni cibi siano simili possono generare reazioni glicemici alquanto differenti.

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