Comprare a chilometro zero grazie alle piattaforme digitali

L’espressione “chilometro zero” è ormai nota ai più. La sua introduzione nel linguaggio comune risale al Protocollo di Kyoto in materia ambientale siglato nel 1997 e ratificato negli anni successivi da oltre 180 Paesi. Da allora quando parliamo di “chilometro zero” facciamo riferimento alla possibilità di acquistare prodotti agroalimentari direttamente dal produttore locale vicino casa nostra. In questa guida vediamo i vantaggi legati a questa modalità di consumo. E come comprare a chilometro zero grazie alle piattaforme digitali.

I benefici degli acquisti a chilometro zero

Grazie a questo consumo consapevole dei frutti della terra si possono ottenere molti benefici. Da un lato possiamo risparmiare sul costo del prodotto finale. Spesso infatti i prezzi dei beni acquistati nella grande distribuzione organizzata sono molto elevati a causa degli ingenti costi di trasporto. In un’economia aperta e globalizzata come quella in cui viviamo non è più raro mettere in tavola il prodotto che viene dall’altro capo del mondo. Carne argentina, vino californiano o pesce sudafricano non sono che alcuni banali esempi.

Dall’altro lato, acquistare direttamente dal produttore vuol dire abbattere filiere lunghissime. Nonché ridurre i livelli di emissione di CO2 nell’ambiente. Oltre a tutto questo, poi, non dimentichiamo che così facendo favoriamo l’economia locale. Acquistare a chilometro zero, infatti, rappresenta un valido sostegno per quei contadini e allevatori che spesso faticano ad ottenere guadagni soddisfacenti.

Comprare a chilometro zero grazie alle piattaforme digitali

Ai tempi del Protocollo di Kyoto, il mondo del digitale non era ancora sviluppato come ora. Oggi, invece, le opportunità offerte dal web non si contano. Numerose piattaforme digitali online costituiscono persino un ottimo strumento per facilitare l’acquisto di prodotti a chilometro zero. Ciascuna di queste piattaforme rappresenta una guida utile per individuare i produttori locali. E per aiutarci nel caso volessimo dedicarci all’autoproduzione di frutta e ortaggi.

Approfondimento

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