Commodities da ora al rialzo?

Continua la stabilizzazione delle quotazioni delle commodities con il petrolio in prima linea che perde terreno dai massimi, ma si attesta in area 48.0 $/barile per il Brent e poco sotto a 47.70 $/barile per il WTI, il benchmark statunitense. In un report, Citigroup vede ormai il trend in recupero con una progressiva stabilizzazione non solo del comparto energia, ma delle commodities in generale.

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Sul fronte europeo, questo si traduce in un rinnovato ottimismo anche nel giorno dell’Eurogruppo che potrebbe decidere il destino della questione greca, con i mercati europei che si riprendono già a partire dall’apertura di oggi riportandosi in territorio positivo. Nello specifico e dopo l’accesa discussione delle settimane scorse, sarà fondamentale la definizione del ruolo del FMI nella vicenda.
Oltremanica il mercato del debito corporate segnala un progressivo ridimensionamento delle probabilità di “brexit” secondo gli investitori della City che ora scommettono su una prosecuzione della relazione con l’Unione Europea dopo il voto del prossimo 23 Giugno. La sterlina ha giovato della progressione delle notizie in tal senso rimodulando il proprio andamento, che rimane comunque laterale, su livelli sensibilmente più alti rispetto alle scorse settimane e sicuramente molto più elevati rispetto all’acuirsi della diatriba politica.
Tuttavia il panorama globale non è libero da nuvoloni carichi di pioggia che arrivano da oriente dove si parla sempre di più di una valanga di debito cinese pronta ad abbattersi su Pechino e a cascata sui mercati globali.

Market Movers
08:00 Germania PIL a/a cons. 1.6% prec. 2.1%
09:00 Eurozona Discorso Praet (BCE)
11:00 Eurozona Economic sentiment ZEW cons. 26.2 prec. 21.5
11:00 Germania Economic sentiment ZEW cons. 12.0 prec. 11.2
16:00 Stati Uniti Vendite case nuove cons. 523k prec. 511k

EURUSD
La moneta unica torna a scendere in modo significativo e direzionale nei confronti del biglietto verde attestandosi in area 1.1180 in apertura dei mercati europei e rinsaldando la correlazione inversa tra mercato azionario e valutario. L’attesa per l’Eurogruppo che oggi dovrà rispondere sulle incognite ancora legate alla questione greca sta rendendo i mercati ancora abbastanza guardinghi, anche se con rinsaldata stabilità. Sul fronte macroeconomico vanno in scena oggi i dati sul comparto economico rilevati dall’istituto ZEW in Europa e quelli sul mercato immobiliare negli Stati Uniti che potrebbero creare volatilità intorno ai livelli attuali tra 1.1150 e 1.12.

GBPUSD
Con il consolidarsi del fronte del no al brexit e le prospettive di un divorzio tra Londra e Bruxelles che scemano, la sterlina consolida i livelli attuali rimbalzando dai minimi in nottata a quota 1.4450 e attestandosi ben oltre 1.4530 in apertura dei mercati europei. L’andamento del cable appare tuttavia particolarmente laterale sul medio periodo con l’area centrale per gli scambi che si sposta più in alto rispetto alle settimane scorse tra 1.44 e 1.46 ad indicare cautela da parte degli operatori, ma comunque probabilità di un’uscita dall’Unione Europea in sensibile diminuzione.

USDJPY
Dopo un inizio di settimana in altalena, lo yen giapponese torna a stabilizzarsi in area 109.60 per effetto dell’apertura positiva dei mercati europei dopo una sessione asiatica ancora contrastata con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che cede lo 0.94%. L’assenza di dati macroeconomici di rilievo durante la giornata renderà maggiore la correlazione tra mercati azionari e valore della divisa nipponica con un tendenziale trend in rialzo per USDJPY che potrebbe tornare verso quota 110.00 nel caso i dati sul comparto immobiliare negli Stati Uniti mostrassero il sensibile recupero atteso.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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