Come vendere un’auto a 10.000 euro e ritrovarsi con 20.000 euro sul conto corrente dopo un po’ di tempo?

In questo precedente articolo, avevamo visto come il segreto per guadagnare soldi, investendoli, rimandasse a un concetto tanto noto, quanto snobbato. Il tempo, semplicemente il tempo. Certo, non preso da solo, in autonomia, ma abbinato a un’altra componente che vedremo nel corso dell’articolo.

Veniamo al dunque e illustriamo come vendere un’auto a 10.000 euro e ritrovarsi con 20.000 euro sul conto corrente dopo un po’ di tempo.

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
XW 6.0, lo smartwatch di ultima generazione ad un prezzo incredibile.

SCOPRI DI PIU’

Smartwatch

L’interesse composto alla base dell’impiego dei 10.000 euro

La tecnica odierna che esporremo e utilizzeremo nei nostri calcoli in realtà non ha alcunché di misterioso o di magico. Più semplicemente sfrutta per intero le potenzialità dell’interesse composto.

Gli ingredienti di base sono pressoché semplici, ma non transigono tante deroghe. Essi sono:

a) un minimo di capitale di partenza e disponibile per lungo periodo;

b) scegliere una forma d’investimento a regime di capitalizzazione composta;

c) il tempo, appunto.

Vediamo cosa serve nel dettaglio sul come vendere un’auto a 10.000 euro e ritrovarsi con 20.000 euro sul conto corrente dopo un po’ di tempo

Nel nostro esempio ipotizziamo una casistica semplice e alla portata di tutti, com’è quella della vendita di un’auto.

Ancora, supponiamo che il ricavato della cessione, ad esempio 10mila euro, non serva a medio-lungo termine, ossia per un bel pò di anni. Chi ha venduto l’auto dispone infatti già di un reddito mensile e di altre provviste finanziarie cui attingere nel caso di necessità.

Ora passiamo a scegliere uno strumento adatto al nostro scopo, che deve essere un prodotto a capitalizzazione composta. Ossia i guadagni generati nel corso del tempo dallo strumento scelto non vengono distribuiti (come nel caso delle obbligazioni), ma reinvestiti.

Ma quale strumento? Per far fruttare i risparmi nel lungo periodo occorre affidarsi ai mercati azionari globali. Ad esempio nel corso degli ultimi 70 circa le azioni mondiali sono cresciute di poco sopra il 7% annuo medio.

La scelta può passare quindi per un adeguato ETF o fondo comune d’investimento che investa sull’azionariato mondiale. Sul lungo periodo, ossia 15-25 anni, non è azzardato ipotizzare un tasso medio annuo di crescita compreso tra il 3,5% e il 4,5%. Meglio restare prudenti e ragionare per tassi di crescita inferiori rispetto a quelli registrati dai mercati nel passato.

Diamo la parola ai numeri

Stiamo cercando di capire come vendere un’auto a 10.000 euro e ritrovarsi con 20.000 euro sul conto corrente dopo un po’ di tempo.

Ora passiamo ai calcoli e ipotizziamo che il prodotto da noi scelto nei prossimi anni vada a rendere il 4,50% medio annuo, per esempio. In tal caso basterebbero 16 anni di investimento per ottenere un montante di poco più di 20.200 euro (lordo).

Se invece il tasso medio annuo futuro dovesse essere del 4,20%, ci vorranno 17 anni per avere un saldo sul c/c pari a 20.120 euro circa.

Con un tasso medio annuo futuro del 3,90%, serviranno 18 e 2 mesi per i ventimila euro complessivi. Infine, nel caso di un tasso ponderato annuo del 3,60%, serviranno 19 anni e mezzo circa per raddoppiare i 10mila di partenza.

Abbiamo dunque visto come vendere un’auto a 10.000 euro e ritrovarsi con 20.000 euro sul conto corrente dopo un po’ di tempo. Infine, nell’articolo di cui qui il link illustriamo in quanto tempo raddoppiano 500 euro.

Consigliati per te