Come usare la colla di pesce in polvere e in fogli sia a freddo che a caldo per fare crostate e altro 

Quando ci apprestiamo a preparare le nostre pietanze, largo spazio l’avranno la scelta degli ingredienti e le dosi. Ciò al fine di ottenere un sapore ben bilanciato e piacevole al palato. Non meno importanti per i nostri piatti sono anche l’aspetto visivo e la consistenza. Spesso sono proprio quest’ultimi a fare la differenza tra un grande piatto e uno passabile. Un discorso valido tanto per le preparazioni dolcì quanto per quelle salate.

In alcuni casi sarà fondamentale ottenere una certa densità nonché la giusta lucentezza.

In questi casi un aiuto importante deriverà dal sapere come usare la colla di pesce in polvere e in fogli.

I vari usi

Solitamente con il nome di colla di pesce definiamo la gelatina alimentare, un addensante particolarmente utile in cucina.

Originariamente la colla di pesce si produceva proprio con ingredienti ittici, oggigiorno invece la si fa con ingredienti di derivazione animale. Si tende però a conservarne il nome originario nonostante il cambio di composizione nel tempo.

La colla di pesce si usa soprattutto nella preparazione dei dolci. Infatti è uno dei metodi per addensare una crema pasticciera uscita male. Ugualmente valida anche per rendere più compatte altri tipi di crema, come quella della cheesecake o per farcire crostate aperte nella parte superiore.

Tanto più nel caso di crostare alla frutta, dove la nostra gelatina manterrà lucina e ben assemblata la frutta al di sopra.

Naturalmente è una valida alleata anche per semifreddi, mousse e budini.

Seppure si tenda a collegarla sempre ai dessert, può impiegarsi anche nei piatti salati. Soprattutto potrebbe darci una mano a rendere più densa qualche salsa di accompagnamento.

Come usare la colla di pesce in polvere e in fogli sia a freddo che a caldo per fare crostate e altro

Dato il largo utilizzo che la colla di pesce trova in cucina, dovremo saperla usare. Partiamo col dire che possiamo trovarla in due tipologie: in polvere e in fogli. Possiamo usare indistintamente o l’una o l’altra poiché non comporterebbe differenze nel risultato. Solitamente la più diffusa nei negozi è quella in fogli.

Il primo passaggio per usarli è idratarli ponendoli una decina di minuti in una ciotola con acqua fredda. Poi si strizzano e scolano. Questo passaggio non servirà per la colla di pesce in polvere che si utilizzerà direttamente.

Dopo di che dovremo sciogliere la colla di pesce. Possiamo farlo mettendola in microonde per qualche minuto o nel modo classico. Questo prevede di aggiungerla in un liquido caldo, quale latte, brodo o panna a seconda dell’ingrediente che ci serve, senza però raggiungere l’ebollizione. Basta anche poco liquido, si raccomanda nel mentre di girare per non far attaccare la gelatina.

Dopo di che useremo quel liquido nella nostra ricetta.

Qualora dovessimo usare la colla di pesce con ingredienti freddi, possiamo scioglierla come già esposto o mettendola da sola in un pentolino a fiamma bassa. Per unirla a un ingrediente freddo dovremmo però accertarci che ambedue abbiano una temperatura ambiente.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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