Come tutelarsi se la banca non concede il mutuo

Quando si progetta l’acquisto di una casa, il denaro necessario rappresenta il fattore chiave. Poiché non è da tutti avere la piena disponibilità della cifra, ci si rivolge in genere a una banca per avere il mutuo. Così si procede con il sogno di avere finalmente la casa dei propri desideri. Può accadere però che la banca neghi il mutuo. In questa guida vedremo come tutelarsi se la banca non concede il mutuo.

Perché tutelarsi se non viene concesso il mutuo

Il motivo per cui è fondamentale tutelarsi da questa possibile eventualità è duplice:

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  • da un lato, si perde l’occasione di acquistare un immobile che evidentemente era quello più idoneo per le proprie esigenze;
  • dall’altro, se non ci si è tutelati in fase di compromesso, si rischia di perdere anche la caparra versata.

Prima di vedere, quindi, come tutelarsi se la banca non concede il mutuo, è importante sottolineare che il proprietario dell’immobile e l’agente immobiliare sono le due figure coinvolte nella trattativa. È da loro fondamentalmente che ci si “tutela”. Nel senso che se la banca non concede il mutuo non ci si potrà rivalere sull’istituto.

I motivi per cui in genere il mutuo non viene erogato sono:

  • la mancanza di congruità tra la stima del perito e le condizioni descritte dal compratore circa l’immobile (risolvibile);
  • problemi di natura catastale (risolvibili);
  • eventuali segnalazioni di cattivi pagamenti a carico del compratore (insormontabili).

C’è un modo però per mettersi al riparo da queste eventualità.

Tutelarsi con la clausola salvo buon fine

Questa clausola, abbreviata in sigla come “s.b.f.” sta a significare un concetto molto semplice quanto importante. Vuol dire che il compratore si impegna ad acquistare l’immobile a patto che il mutuo vada a buon fine. In altre parole specifica che il compratore, laddove la banca per un qualsivoglia motivo non conceda il mutuo, non è più obbligato ad adempiere. Non solo però: può avere il ristoro della caparra versata e anche della commissione per l’agente immobiliare.

La ratio di questa norma trova riferimento nel codice civile, all’articolo 1353. Il senso è che il compratore si inserisce alla cieca in una trattativa; tuttavia se qualcosa non va a buon fine egli può non adempiere.

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