Come tutelarsi in caso di prodotto difettoso o non funzionante?

Come tutelarsi in caso di prodotto difettoso o non funzionante? Segnatamente, la garanzia di conformità che spetta ai consumatori, riguarda ogni prodotto acquistato ed ha la durata di due anni. Essa è nota anche come garanzia legale, garanzia del venditore e garanzia europea di conformità. Sicché, durante questo periodo di tempo, se il prodotto smette di funzionare, si hanno 2 due mesi di tempo, da quando il guasto si è manifestato, per far valere la garanzia.

Se, poi, si tratta di beni che devono essere montati o installati, la garanzia si estende anche all’installazione. Cosicché, se il negozio o il sito online da cui è stato acquistato il prodotto, non ha applicato la garanzia in maniera corretta, si può proporre reclamo al venditore. La tutela in discorso garantisce la riparazione o la sostituzione del prodotto senza alcuna spesa per il cliente. È bene sapere che si tratta di un diritto che opera indipendentemente dalla circostanza della sua menzione nelle condizioni di acquisto.

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Tutte le altre garanzie, ossia quelle commerciali, si aggiungono a quella legale e sono a discrezione del venditore o della casa produttrice.

In cosa consiste la garanzia legale

Il venditore deve garantire che il prodotto consegnato abbia tutte le caratteristiche da lui promesse o indicate dall’etichetta o dallo spot pubblicitario. I beni devono possedere, pertanto, tre precisi requisiti e cioè: 1) essere idonei all’uso al quale sono destinati beni dello stesso tipo; 2) essere conformi alla descrizione fatta dal venditore e possedere le qualità del campione o modello mostrato al consumatore; 3) avere le qualità e le prestazioni di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può aspettarsi, considerate le informazioni pubblicitarie diffuse dal produttore.

Come far valere la garanzia

A questo punto, rispondiamo al quesito: “Come tutelarsi in caso di prodotto difettoso o non funzionante?”. Anzitutto, il consumatore è tenuto a contestare la non conformità del prodotto entro 2 mesi dalla scoperta, fermo restando che la durata della garanzia e biennale.

La denuncia, tuttavia, non è necessaria se lo stesso venditore ha riconosciuto l’esistenza del difetto o lo ha occultato. Dopodiché, il consumatore può chiedere, a sua scelta, la sostituzione o la riparazione del bene. Soltanto in secondo momento, se i primi due rimedi non sono efficaci, è possibile chiedere la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

In quest’ultimo caso, ovviamente, si avrà la restituzione del prezzo pagato per l’acquisto del bene. Naturalmente, vi possono essere delle eccezioni alla regola. Si pensi al caso in cui il consumatore fosse a conoscenza del difetto o non poteva ignorarlo, se avesse usato la normale diligenza. Ulteriore eccezione, inoltre, ricorre se il difetto deriva da istruzioni o da materiale, fornito al professionista, dal consumatore stesso.

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