Come tutelarsi in caso di acqua nel carburante? Sapere queste cose in anticipo è fondamentale

Il rifornimento di carburante potrebbe nascondere un’insidia importante: l’acqua. È possibile, cioè, che per vari problemi accidentali, il carburante contenga acqua al suo interno. Il consumatore inconsapevole rifornisce la propria auto di carburante e, dopo qualche chilometro, nota problemi vari all’automobile. Allora come tutelarsi in caso di acqua nel carburante? Sapere queste cose in anticipo è fondamentale per ottenere un risarcimento.

Segnali della presenza d’acqua nel carburante

Prima di capire quali azioni consentono di ottenere tutela, come è possibile appurare la presenza d’acqua nella benzina o nel gasolio? Alcune problematiche sono ricorrenti e rappresentano un chiaro segnale di questa sostanza indesiderata nel carburante. Fra i più comuni quello della macchina che stenta a partire, un generale senso d’ingolfamento, possibile accensioni di spie sul filtro del gasolio.

La Redazione di ProiezionidiBorsa ha illustrato tutti i possibili segnali della presenza di acqua nel carburante in questo articolo, a cui si rimanda per approfondimenti. Appurata la spiacevole situazione, come tutelarsi in caso di acqua nel carburante? Sapere queste cose in anticipo è fondamentale per un ristoro del danno.

La tempestività

Uno degli aspetti più importanti è essere tempestivi nel segnalare la cosa al gestore o proprietario della stazione di rifornimento e nel contattare il meccanico. Questo anche per evitare danni irreparabili all’auto. L’acqua nel carburante è una situazione spiacevole e talvolta molto pericolosa per il funzionamento dell’auto.

Una volta segnalato l’accaduto al gestore della stazione di servizio, bisogna chiedere della presenza di eventuali polizze assicurative, che semplificano notevolmente le cose. Quasi tutte le stazioni di rifornimento sono coperte da apposite polizze che coprono anche la presenza di acqua nel carburante.

In questo caso, consigliamo di lasciare i propri dati al gestore, che molto probabilmente fornirà un apposito modulo da compilare per l’assicurazione. Consigliamo di chiedere al gestore anche una sua firma sul modulo, un timbro o qualunque altra cosa testimoni l’accaduto anche da parte sua. Per ovvie ragioni, in caso di eventuale tutela legale, egli potrebbe diventare meno collaborativo.

Altre precauzioni

Come tutelarsi in caso di acqua nel carburante? Sapere queste cose in anticipo è fondamentale per ottenere tutela. Ad esempio, è buona norma pagare con carta di credito, in modo da dimostrare con maggiore semplicità il rifornimento presso quella specifica stazione. Il pagamento in contanti è più complicato da dimostrare in sede legale, ma non del tutto impossibile.

In quest’ultimo caso, consigliamo infatti di richiedere al gestore i filmati delle telecamere che testimoniano l’accaduto. Questo potrebbe non voler fornirli. In questo caso, è importante capire se qualche testimone abbia assistito all’accaduto.

Campione di carburante annacquato e pezzi sostituiti

Indifferentemente se è presente o meno una polizza assicurativa di copertura, stipulata dal gestore della stazione, è importante adottare due precauzioni. Prima di riparare il veicolo dai danni, consigliamo di chiedere al meccanico di conservare un campione della benzina con acqua. Stesso discorso per eventuali pezzi da sostituire (gli iniettori, ad esempio). Questo semplificherà le cose durante una eventuale perizia.

Liquidazione dell’assicurazione o tutela legale

La presenza di una polizza assicurativa è una grande garanzia e spesso evita il ricorso alla tutela legale. Consigliamo comunque sempre di contattare un perito, che faccia da consulente di parte nella vicenda. Nel giro di qualche settimana sarà possibile ricevere la liquidazione. Qualora la strada fosse quella legale, invece, aver adottato tutti questi accorgimenti sarà fondamentale per ottenere un ristoro del danno.

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