Come tutelare i propri cani e gatti per sempre

Come tutelare i propri cani e gatti per sempre: inserendoli nel proprio testamento. Non è un gesto da divo di Hollywood, ma semplicemente un modo per garantire una vita serena agli amici a quattro zampe.

In Italia, il testamento è ancora un tabù. Invece, inserire il proprio animale domestico nel testamento è il modo più sicuro per indicare chi si prenderà cura di lui dopo la morte del padrone. Cani e gatti, infatti, sono soggetti giuridici, ed alla morte del loro proprietario, non godono di tutele se non si decide preventivamente la loro sorte. Annoverarli nel testamento è, quindi, la soluzione più auspicabile e rispettosa del loro benessere.

Vediamo, dunque, nel particolare, come tutelare i propri cani e gatti per sempre.

I due metodi più noti

Il primo consiste nel nominare nel testamento la persona che dovrà prendersi cura dell’animale domestico, destinando anche una parte del proprio patrimonio economico per le spese da sostenere nella cura dell’animale. È consigliabile indicare anche un esecutore testamentario che vigilerà sull’operato del soggetto indicato.

L’alternativa è un lascito solidale. Nel caso non si sia in grado di indicare alcun soggetto per la cura del proprio cane o gatto si può fare una donazione ad un’associazione di volontariato disposta a curare l’animale. Il lascito solidale può essere pari al 100% del patrimonio se non sono presenti eredi, altrimenti della cosiddetta quota disponibile, pari a almeno un quarto dell’intero patrimonio.

In questo modo si tutelano i propri cani e gatti per sempre, avendo la certezza che saranno accuditi con amore anche dopo la dipartita del padrone.

La scrittura privata

Un’ultima possibilità consiste nel redigere una scrittura privata di proprio pugno in cui si indicano le volontà postume. È una pratica sconsigliabile in quanto, spesso, questa tipologia di documenti presenta dei vizi di forma che li rende impugnabili dagli eredi.

È importante sapere che in tutti i casi è possibile cambiare le proprie volontà, modificando sia testamento che il lascito, anche più di una volta.

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