Come svezzare il bambino con il Baby Led Weaning, senza pappe, omogeneizzati e babyfood 

Quando il bambino si avvicina ai 4 o ai 5 mesi, le mamme iniziano a chiedersi come fare per iniziare a svezzarlo. La nonna, la suocera, le amiche, la pediatra, tutti, persino il fruttivendolo, hanno le idee chiarissime! Ma spesso i genitori hanno tanti dubbi e non sanno come assicurarsi che il bebè si approcci al cibo in modo sereno, sano e senza rischi. Ed ecco il Baby Led Weaning, ossia l’autosvezzamento guidato dal bambino a partire dai 6 mesi di età. Il metodo che ha posto fine all’imboccamento, a pappette, pianti e disperazione dei genitori per vecchie regole difficili o impossibili da seguire.

Come svezzare il bambino con il Baby Led Weaning, senza pappe, omogeneizzati e babyfood

La nuova tendenza arriva dagli Stati Uniti e il termine Baby Led Weaning è stato coniato dalla ricercatrice in infermieristica infantile Gill Rapley, nel 2005. Il metodo prevede di continuare con l’allattameno al seno o con il latte artificiale e a partire dai sei mesi, assecondare l’interesse del bambino verso il cibo, dandogli la possibilità di scegliere e di manipolare gli alimenti, di ciucciarli, masticarli a suo piacimento. Secondo il metodo Baby Led Weaning, quindi, non si dovranno prepare dei cibi specifici per il bambino, come omogeneizzati e pappette, né seguire le classiche tabelle di quantità né rispettare un calendario di introduzione degli alimenti. Il bambino imparerà a gestire direttamente gli alimenti solidi e gradualmente si abituerà a mangiare insieme ai genitori, purché i pasti siano sani (senza sale né zuccheri) e alla portata del bambino.

Quando iniziare con lo svezzamento e il Baby Led Weaning

Seguendo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle più autorevoli istituzioni medico-sanitarie internazionali e italiane, l’allattamento materno deve essere esclusivo almeno fino ai sei mesi, considerandosi questa un’età media. Infatti ci saranno bambini che mostreranno interesse per il cibo prima ed altri che, invece, preferiscono godersi ancora un po’ l’allattamento materno. Dipenderà anche dalle esigenze della madre. Infatti lei spesso è costretta a tornare al lavoro prima del sesto mese di età del bambino. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, inoltre, di mantenere l’allattamento o l’alimentazione con la formula artificiale, fino al compimento dei due anni. È importante sapere che con il Baby Led Weaning non vi è una reale sostituzione della poppata con un pasto completo, quanto piuttosto una graduale introduzione di nuovi alimenti complementari all’allattamento.

Come svezzare il proprio bambino con il Baby Led Weaning

Il modo migliore per svezzare con il Baby Led Weaning, è far sedere il bambino su un seggiolone o in braccio a mamma o papà, quando il bambino è già capace di stare seduto da solo. A questo punto, se lo richiede, gli si offre un alimento morbido (come una banana matura, una fetta di avocado, una pera, una carota bollita) e si lascia che il bambino manipoli e sperimenti a suo piacimento. In questo modo assaporerà con tutti i suoi sensi i colori, la consistenza, gli odori, il sapore. Inoltre vivrà l’esperienza in modo del tutto ludico e naturale, senza imposizioni e senza stress. Il tutto in un ambiente di condivisione e di accettazione.

Come assicurarsi che il bambino mangi le quantità adeguate?

Come svezzare il bambino con il Baby Led Weaning, senza pappe, omogeneizzati e babyfood? Se ci si approccia al Baby Led Weaning per lo svezzamento del bambino, le quantità non sono importanti. Infatti, a differenza da quanto si consigliava nel passato, il nutrimento del bambino, in questa tappa e fino all’anno d’età, proviene principalmente dal latte materno (o dal latte artificiale). L’aspetto fondamentale è che il bambino instauri un rapporto sano con il cibo. Deve provare la maggiore varietà possibile di categorie di alimenti. Ovvero gusti, consistenze, colori, nutrienti, ecc., tali da garantire nel futuro uno stile di alimentazione equilibrato e vario. Non bisogna mai forzare il bambino a mangiare. Né inventarsi giochi e inganni per indurlo a ingerire. Il bambino sa autoregolarsi.

Bisogna evitare di introdurre i cibi allergizzanti come creme di noccioline, uova o fragole?

Anche su questo punto i pediatri concordano sul fatto che è meglio esporre fin dai primi mesi di età il bambino alla maggiore varietà di alimenti, per far sì che il sistema immunitario e il sistema digestivo si allenino e non si trovino impreparati in seguito. Quanto prima viene introdotto l’alimento considerato allergizzante, meno probabilità avrà il bambino di soffrire di intolleranze e allergie nel futuro. Tuttavia, sarà meglio, all’inizio, offrire gli alimenti in modo isolato per determinare se ci sono state reazioni allergiche e,  nel caso, tornare a proporli a distanza di tempo.

I vantaggi del Baby Led Weaning sono i seguenti:

  • migliore rapporto con il cibo, poiché il contatto avviene in modo naturale e progressivo;
  • prevenzione dell’obesità, poiché non si consuma cibo processato e confezionato pieno di conservanti, zucchero e sale;
  • non è necessario comprare o preparare omogeneizzati e babyfood;
  • autonomia e sviluppo cognitivo del bambino.

Svantaggi del baby led weaning

  • Il bambino sporcherà molto di più rispetto al metodo tradizionale;
  • È necessario conoscere le manovre di disostruzione per evitare soffocamento (contattare l’Asp di riferimento per un corso prima dei cinque mesi).
  • È meglio non lasciarlo fare ad estranei, nel caso la mamma non fosse presente, si può alternare il metodo tradizionale delle pappe e BLW.

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