Come superare un concorso pubblico con queste strategie per aumentare la concentrazione e non farsi prendere dall’ansia

Negli ultimi tempi non facciamo che parlare dei tantissimi bandi di concorso che vengono pubblicati giorno dopo giorno.

Tra un’amministrazione e l’altra, dai Ministeri agli Enti locali, ecco che numerosi enti pubblici sono alla ricerca di varie figure professionali. Laureati, diplomati e anche coloro che possiedono la licenza media hanno l’opportunità di trovare finalmente un lavoro stabile.

Tuttavia, quando si parla di procedure di selezione, ci si trova sempre davanti alla stessa domanda: come si supera un concorso? In un precedente articolo abbiamo dato alcuni suggerimenti per uno studio produttivo ed efficace, tra cui il riposo e l’organizzazione del lavoro.

Oggi, invece, vogliamo concentrarci su altri due elementi fondamentali quando si studia, che hanno a che fare con la concentrazione e l’emotività.

Scopriamo qualcosa in più.

Come superare un concorso pubblico con queste strategie per aumentare la concentrazione e non farsi prendere dall’ansia

Cominciamo dal cellulare.

Non c’è peggior cosa del telefono sotto gli occhi quando si cerca di studiare, perché tra un gruppo e l’altro, lo sentiremo squillare continuamente. Infatti, si sa che il problema principale riguarda i messaggi, specialmente quelli di WhatsApp. A questo proposito, invece di spegnerlo, il nostro suggerimento è disattivare le notifiche della famosa App di messaggistica. Basta pigiare sull’icona, cliccare su “informazioni App” e disattivare le notifiche.

Andiamo ora ad un altro elemento fondamentale per lo studio, l’ambiente, cioè il luogo in cui studiamo. Può essere una biblioteca, la nostra stanza o la cucina, l’importante è che sia in ordine. La stessa cosa vale per la scrivania, dove sarebbe il caso di non creare una pila di libri.

L’ordine del posto in cui si studia si riflette sulla mente e così anche il contrario. Ecco perché è fondamentale che tutto abbia la sua giusta collocazione.

Luce e tranquillità

Sempre a proposito dell’ambiente, la luce gioca un grande ruolo. Non possiamo pensare di studiare al buio, perché si rischia di sforzare eccessivamente la vista, provocando anche possibili mal di testa. Una buona luminosità è fondamentale, inoltre, per creare un’atmosfera di serenità adatta allo studio.

Oltre alla luce, un altro trucchetto per essere tranquilli consiste nel fare respiri profondi ogni volta che ci sentiamo “mancare l’aria”. Potrebbe capitare di sentirsi sopraffatti dalla mole immensa di programma. In questi casi, fermiamoci, chiudiamo gli occhi e respiriamo profondamente, inspirando con il naso ed espirando con la bocca finché staremo meglio. Piccoli trucchetti per alleviare gli stati di tensione e procedere con lo studio serrato ma non disperato.

Ecco come superare un concorso pubblico con queste strategie per aumentare la concentrazione e non farsi prendere dall’ansia, è più semplice di quanto pensassimo.

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