Come sostituire il burro in cucina

Come sostituire il burro in cucina. Gli europei consumano in media 4,42 kg di burro pro capite all’anno e nel nostro Paese, stando ad un’indagine della CLAL, ogni italiano ne consuma all’incirca 2,3 kg all’anno. Ciò che se ne può dedurre è che il burro è uno dei condimenti più apprezzati. Forse, anzi, la sua fama è seconda solamente a quella dell’olio di oliva. Questo anche se negli ultimi anni molti italiani hanno cominciato a preferirgli la margarina. Tuttavia, alcune persone non ne mangiano perché sono intolleranti al lattosio. Altre ancora, invece,  perché hanno adottato uno stile di alimentazione vegano. Qualunque sia la vostra motivazione, in quest’articolo, la redazione di Proiezionidiborsa vi illustrerà come sostituire il burro in cucina.

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Utilizzare l’olio o la panna/yogurt di soia per i dolci

Il burro in sé per sé non è indispensabile e il suo utilizzo può infatti essere sostituito da quello dell’olio extravergine di oliva. Infatti, nella gastronomia dolciaria 100 g di burro possono essere sostituiti da 80 g di olio. Un’alternativa meno calorica è invece costituita dalla panna di soia e, in questo caso, bisognerà utilizzare 125 g di panna di soia ogni 100 g di burro contenuti nella ricetta originaria. Tenendo conto dello stesso dosaggio, è possibile utilizzare anche lo yogurt di soia.

Ricavare il burro per i dolci dalla frutta

La polpa di alcuni frutti può sostituire il burro in cucina. Si pensi ad esempio a quella dell’avocado, che se schiacciata con una forchetta può ricordare la consistenza morbida del burro. Questo è adatto in particolar modo per la preparazione dei dolci. In caso si vogliano preparare dei biscotti senza utilizzare il burro è invece possibile utilizzare la crema di mandorle, che è possibile realizzare in casa frullandole assieme all’olio.

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Come sostituire il burro in cucina nei piatti salati?

Fino ad ad ora si è scritto di come sostituire il burro in cucina riferendosi in maniera particolare ai dolci, in cui questo condimento è più utilizzato. Nella cucina salata è invece bene possibile utilizzare la tahin come alternativa. Trattasi di una crema di sesamo, viene ricavata dai semi tostati e poi triturati di questa pianta. Ha un gusto molto delicato, che le consente di sposarsi bene con i piatti a base di carne e verdura.

Per terminare, la redazione di Proiezionidiborsa vi illustrerà come preparare la salsa tahin.

Come preparare la salsa tahin 

Ingredienti

  • 200 g semi di sesamo;
  • 3 cucchiaini di olio di oliva o sesamo.

Procedimento

Tostare uniformemente i semi di sesamo, ponendoli a cottura medio-alta per un paio di minuti. Appena cominciano a rosolare, toglierli dalla pentola e porli in una ciotola per farli raffreddare. Pestarli con un mortaio o utilizzare un frullatore, aggiungendovi gradualmente dell’olio di oliva o sesamo. Al termine dell’operazione si otterrà la salsa tahin (o tahina, come viene spesso chiamata in Italia) che sarà possibile conservare in frigorifero a lungo.

Dove acquistarla?

La salsa tahin non è un prodotto tipico dell’alimentazione mediterranea, pertanto è difficile reperirla. Tuttavia. è possibile trovarla in supermercati molto forniti, online o in negozi etnici che vendano anche alimenti e condimenti propri della cucina mediorientale.

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