Come si sceglie l’acqua da bere dal residuo fisso e quali sarebbero tutti gli altri valori ottimali per il prezioso liquido 

In bottiglia o dal rubinetto? È questa la domanda che ci si pone spesso su qual è l’acqua migliore da bere. Pur tuttavia, l’acqua migliore per eccellenza non esiste (che si tratti del prezioso liquido imbottigliato, oppure che sgorghi dal rubinetto di casa). E questo perché, dal residuo fisso agli altri valori, l’acqua ottimale e quindi migliore da bere emerge solo quando questa viene analizzata. Di conseguenza, c’è chi boccia l’acqua del rubinetto consigliando quella imbottigliata in quanto, tra l’altro, è presente l’etichetta con tutti i valori.

Ma c’è anche da dire che l’acqua del rubinetto destinata ad uso potabile è costantemente analizzata dai Comuni. Precisamente, dai gestori del servizio idrico ed anche dalle AUSL competenti per territorio. Detto questo, vediamo quali sono i parametri ed i valori affinché un’acqua sia davvero ottimale da bere.

Come si sceglie l’acqua da bere dal residuo fisso e quali sarebbero tutti gli altri valori ottimali per il prezioso liquido

Nel dettaglio, per l’acqua, affinché questa possa definirsi potabile, ci sono dei parametri chimici i cui valori non devono mai superare una determinata soglia. Si tratta, nello specifico, dei nitriti e dei nitrati. Ma anche i cloruri, i solfati, il PH e la durezza. Mentre il residuo fisso indica i sali che sono disciolti nell’acqua. Dunque, ecco cosa guardare per capire come si sceglie l’acqua da bere. L’acqua è migliore quando la concentrazione delle sostanze sopra indicate risulta essere la più bassa possibile. Anche se non potrà mai essere nulla.

Quale scegliere tra quelle in bottiglia?

Non sempre l’acqua più costosa è la migliore e, quindi, quella potenzialmente più salutare. Al riguardo, per la migliore scelta, si può fare affidamento sulle ricerche indipendenti. Ovverosia, sulle classifiche delle migliori acque in bottiglia che, per esempio, vengono stilate periodicamente dalle associazioni dei consumatori.

La scelta dell’acqua, inoltre, dipende anche da chi la deve bere. Per esempio, le acque con quantità davvero piccole di residuo fisso sono in genere consigliate non solo per i neonati e per i bambini piccoli, ma anche e soprattutto per chi tendenzialmente soffre di calcoli renali. Scegliere la tipologia di acqua giusta per il nostro organismo significa anche mantenere idratato il corpo. Infine, nel periodo estivo l’acqua si dovrebbe sempre bere senza aggiunta di gas e non troppo fredda.

Approfondimento

Per mantenere sani i propri reni ed evitare la formazione di calcoli sarebbe opportuno seguire questi consigli e scegliere quest’acqua da bere

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