Come si fa la denuncia di un sinistro? I casi in cui non è previsto l’indennizzo diretto

In caso di incidente stradale, occorre contattare immediatamente la propria assicurazione per intraprendere la procedura onde ottenere il risarcimento dei danni. Naturalmente, la questione ci interesserà maggiormente se abbiamo ragione. Sicchè, la comunicazione va fatta tempestivamente, e comunque non oltre tre giorni dal momento dell’evento. In questo articolo, forniremo alcune istruzioni su come si fa la denuncia di un sinistro, sì da ottenere quanto prima il risarcimento spettante per il danno subito.

Denuncia del sinistro

Ebbene, come si fa la denuncia di un sinistro? Quest’ultima non è altro che la comunicazione avente ad oggetto un incidente tra veicoli, inoltrata alla società assicuratrice. Scopo della denuncia è informare l’assicurazione del sinistro avvenuto, affinché si attivi per la procedura di risarcimento del danno. Essa può essere redatta in carta semplice, senza alcuna formalità. Inoltre, nella medesima vanno indicate le proprie generalità, il numero di polizza, la targa dei veicoli coinvolti e la dinamica dell’incidente. La denuncia può essere spedita mediante raccomandata alla sede legale della compagnia assicuratrice, oppure tramite pec. In alternativa, ci si potrà recare presso l’agenzia presente sul territorio, la quale provvederà a far compilare un modello di denuncia di sinistro.

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Indennizzo diretto

Ai fini della corretta gestione della pratica, è importante sapere che il conducente danneggiato può ottenere il risarcimento direttamente dalla propria assicurazione. Quest’ultima, poi, si rivarrà, in regresso, su quella del danneggiante. Tale è la procedura dell’indennizzo diretto che rende più agevole e veloce la pratica per ottenere il risarcimento. Infatti, come detto, grazie ad essa, il danneggiato potrà rivolgersi direttamente alla propria compagnia assicurativa. Fino a qualche anno fa, il conducente che aveva patito un danno doveva fare richiesta all’assicurazione del danneggiante. Si precisa, tuttavia, che il risarcimento diretto non si applica nelle seguenti ipotesi:

1) nei casi di incidente avvenuto fuori dall’Italia, dalla Repubblica di San Marino o dallo Stato del Vaticano;

2) quando la controparte danneggiante risieda all’estero;

3) quando siano coinvolti più di due veicoli (ad esempio, in caso di tamponamento a catena);

4) nei sinistri in cui il danneggiato alla guida abbia riportato danni gravi, cioè lesioni superiori al nove per cento di invalidità permanente.

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