Come si fa a chiedere un prestito alle Poste Italiane?

Qualora la necessità lo imponga, si può ricorrere al sostegno delle Poste Italiane per chiedere un prestito. La richiesta di un finanziamento spesso riesce dolorosa perché solitamente si accompagna ad una condizione di disagio economico. Dover ricorrere a sostegni esterni per sostenere alcune spese irrinunciabili può suscitare sconforto.

Potrebbe accadere di dover fronteggiare situazioni impreviste o di dover soddisfare le pretese di pagamento di un creditore. Evenienze simili impongono di raccogliere informazioni per capire come si fa a chiedere un prestito alle Poste Italiane e quali le soluzioni più vantaggiose.

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A prescindere dalle motivazioni che muovono il postulante, in ogni caso, risulta di frequente assai penoso dover chiedere un finanziamento. Ciò perché la richiesta di liquidità svela uno stato di bisogno che potrebbe indurre vergogna nel postulante. Soprattutto nelle circostanze in cui l’istituto di credito o la finanziaria dovesse avanzare richiesta di fideiussione. Chi necessita di un prestito in quel caso dovrà anche patire l’umiliazione di cercare un garante  disposto ad assumersi l’onere del debito.

Come si fa a chiedere un prestito alle Poste italiane?

Non è necessario essere titolari di un conto corrente postale per poter avanzare richiesta di un finanziamento. Chiunque può recarsi presso gli uffici delle Poste Italiane e fissare un appuntamento con un esperto in modo da ricevere informazioni dettagliate sulle diverse opzioni. Chi invece possiede già un conto BancoPosta avrà accesso esclusivo ad alcune offerte, promozioni e servizi aggiuntivi.

Poste Italiane concede prestiti a partire da 3000 fino a 30.000 euro a tutti i residenti in Italia in possesso di un reddito solido e costante. Il richiedente deve pertanto certificare la percezione dell’assegno pensionistico o della retribuzione lavorativa. Di qui l’obbligo di presentare il documento di reddito che attesta la regolarità degli introiti.

Un lavoratore potrà documentare il reddito percepito tramite la busta paga, un pensionato Inps tramite il modello Obis M. Ciò perché l’erogazione del finanziamento prevede l’accertamento delle condizioni reddituali che consentano il rimborso della somma richiesta. Pertanto, i documenti da esibire in concomitanza alla compilazione della domanda sono la tessera sanitaria, il documento di reddito e quello d’identità.

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