Come segnalare eventuali reazioni o effetti collaterali che si abbiano in seguito al vaccino?

In periodo di vaccini, ci sono persone ansiose di accedere al metodo che risolva definitivamente questa specie di reclusione forzata. Vi sono altri, invece, che hanno timore degli eventuali effetti collaterali, che potrebbero conseguire dall’iniezione del farmaco.

Senonché, quanto meno per fornire utili informazioni gli utenti, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha predisposto un elenco di domande e risposte. Al riguardo, pertanto si ci chiede: “come segnalare eventuali reazioni o effetti collaterali che si abbiano in seguito al vaccino?”.

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Ebbene, in caso di effetti indesiderati, sono stati indicati dei soggetti a cui ci si può rivolgere.

Cosa fare in caso di reazione avverse

Nell’ordine, in caso di reazioni avverse, l’AIFA raccomanda di segnalarle ai seguenti soggetti.

Anzitutto, al medico di famiglia. Poi certamente, al centro dove si è eseguita la somministrazione. In alternativa, si può ricorrere al farmacista di fiducia. O all’ASL di appartenenza.

Ma, praticamente, come segnalare eventuali reazioni o effetti collaterali che si abbiano in seguito al vaccino?

Ebbene, occorre compilare il modulo rinvenibile sul sito dell’AIFA. Per quanto riguarda, invece, il soggetto abilitato a compilare il modulo, l’AIFA precisa che può essere chiunque abbia assistito alla reazione avversa. Cioè l’operatore sanitario o anche un semplice cittadino.

Detto modulo, poi, va trasmesso, a mezzo mail o fax, al responsabile di farmacovigilanza della propria struttura di appartenenza.

In alternativa, è possibile fare la segnalazione online. Avvalendosi dell’applicativo VigiFarmaco, seguendo la procedura indicata sul sito.

Effetti collaterali più frequenti

Veniamo adesso ad indicare quali sono gli effetti più diffusi, legati alla somministrazione dei vaccini finora utilizzati. Ossia Pfizer e Moderna.

I più avvertono un dolore nel punto in cui si è subita l’iniezione. E poi mal di testa, stanchezza, dolori articolari, nausea, febbre.

Tra le reazioni più rare, invece, vi è l’ingrossamento dei linfonodi. Generalmente, però, si tratta di malesseri che scompaiono in poche ore o giorni.

Come per tutti i farmaci, inoltre, sono possibili ma isolate, reazioni allergiche. Pertanto, per evitare i rischi connessi allo shock anafilattico, le vaccinazioni si eseguono da parte di personale specializzato, munito del farmaco per contrastare la reazione allergica.

Inoltre, è previsto un periodo di osservazione di almeno quindici minuti, in seguito all’iniezione.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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