Come scegliere le insalate preconfezionate in busta

Una guida su come scegliere le insalate preconfezionate in busta.

Quello che oggi risulta di largo consumo, ai tempi delle nostre nonne sarebbe apparso un vero e proprio abominio. Rientrano nel novero dei moderni “abomini” anche i prodotti del campo lavati, tagliati e imbustati. Per cui una procedura, un tempo, reputata di facile esecuzione, qual è il lavaggio e il taglio dell’insalata, oggi si tinge di tutt’altre sfumature. La riprova viene fornita dal numero di consumatori che preferiscono spendere ben più del doppio del cespo d’insalata e indirizzarsi verso le insalate in busta. Una scelta che presuppone però qualche accortezza in più. Vediamo quindi di capire come scegliere le insalate preconfezionate in busta.

Occhio alla confezione

La confezione di queste insalate è tra le prime cose su cui concentrare l’attenzione. La busta cioè deve apparire completamente chiusa e ben sigillata. Questo impedirà all’ossigeno di penetrare nella busta o nella vaschetta, evitando anche la fuoriuscita dell’anidride carbonica prodotta dalle foglie. L’atmosfera “protetta” che si crea all’interno della busta consentirà alle verdurine di restare “più vive”, nonostante il taglio subìto. Questo particolare “habitat” rallenterà l’avvizzimento delle foglie o lo sviluppo di eventuali muffe.

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Al momento dell’acquisto dell’insalata, si dovrà fare inoltre attenzione a scansare i sacchetti estremamente gonfi, spia di un processo di fermentazione in corso. Da evitare anche l’acquisto di buste che presentino, al loro interno, un effetto condensa. Quindi, per intenderci, se dovessero rendersi visibili delle goccioline interne o una sorta di nebbiolina che offusca la visione del contenuto, evitare di riporre la busta nel carrello della spesa.

Attenzione al contenuto

Altra verifica, peraltro piuttosto ovvia, è quella che riguarda lo stato dell’insalata. Cosa semplice da eseguire, dati gli involucri trasparenti. Quindi in caso di foglioline annerite ad esempio ai bordi o anche nel punto del taglio, meglio lasciare stare. Il prodotto è infatti in procinto di alterarsi e le foglie che tendono a marcire, se ingerite, possono essere quantomeno causa di gonfiori addominali.

Altra spia che deve indurre a scartare la confezione, la presenza di molte foglie attaccate al cellophane. Assolutamente da preferire quindi le confezioni con foglie che rimangono separate e più libere rispetto alla busta.

Occhio alle etichette

E ovviamente una lettura attenta va fatta anche delle etichette per appurare non solo la scadenza, ma anche la necessità o meno del lavaggio. Esistono infatti verdure e quindi insalate cosiddette di “quarta gamma”, cioè già lavate, e altre che necessitano invece di un accurato lavaggio prima dell’uso. Sembra facile acquistare una busta d’insalata, ma non è propriamente così.

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