Come sarà la nostra vita e come potremo pianificare il nostro tempo a partire dal 26 aprile

In procinto dell’emanazione delle nuove misure anti Covid 19, qualcuno si è chiesto come sarà la nostra vita e come potremo pianificare il nostro tempo a partire dal 26 aprile.

Ebbene, la prima novità è che, da quella data, l’Italia ritornerà in zona gialla, nel senso che in gran parte del nostro Paese verranno allentate le misure. Tuttavia, Il decreto del Governo ha destato qualche dubbio in quanto concede le consumazioni al tavolo ma solo se all’aperto, senza ulteriori chiarimenti.

Questo significherebbe che, partire dal 26 aprile, potremo prendere un caffè al bar all’aperto ma non al bancone del locale. Naturalmente, detta limitazione durerà fino al primo giugno se non verranno introdotti ulteriori chiarimenti.

Il dato positivo del provvedimento è sicuramente che potremo fare qualcosa che da troppi mesi ci era precluso. E cioè la possibilità di poter andare a mangiare al ristorante o a mangiare una pizza. Purché all’aperto e purché non oltre le 22, data di fissazione del coprifuoco.

Quali sono i dubbi scaturiti dal Decreto Riaperture

Il c.d. Decreto Riaperture, n. 14 del 21 aprile 2021, ha finalmente sciolto dei dubbi che ci iniziavano attanagliare, relativi alla nostra libertà nel prossimo futuro.

Avevamo temuto, infatti, che non ci sarebbero stati spiragli di apertura, per parecchio altro tempo, in seguito alle recenti dichiarazioni del Presidente Draghi che aveva escluso date di riapertura, in base ai dati ancora troppo allarmanti sui contagi.

Tuttavia, nelle ultime due settimane, il Premier ha deciso di cambiare rotta, in seguito alle recenti rimostranze. Quindi, finalmente, si sono chiarite le linee principali su come sarà la nostra vita e come potremo pianificare il nostro tempo a partire dal 26 aprile.

Una cosa è certa. Il decreto stabilisce che bar e ristoranti, collocati in zona gialla, potranno restare aperti e prestare servizio anche al tavolo, purché all’aperto. Il tutto, nel rispetto dei limiti di orario e di spostamento in vigore.

Questo significa che se un locale è sprovvisto di tavoli, o questi sono tutti occupati, bisognerà prendere i prodotti da asporto oppure avvalersi del delivery. Il dubbio è se si possa consumare alcolici, bibite o altro al banco.

Il decreto non menziona questa possibilità, quindi occorre capire se l’omissione sia stata volontaria o sia dipesa da una svista. Inoltre, se non arriverà un chiarimento al riguardo, in caso di consumi al banco dovrebbero scattare le sanzioni.

Tuttavia, è anche possibile pensare che l’omissione sia stata perfettamente ragionata sulla base del dato statistico per cui i contagi all’aperto sono meno probabili, cosa che invece non si può dire per quelli negli ambienti chiusi.

Quindi, è perfettamente comprensibile come il Governo abbia accettato di consentire le riaperture ma soltanto alla condizione indicata.

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