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Come sarà il Bonus Pubblicità nel 2021?

La Legge di Bilancio non ha lasciato fuori niente. Allora, ci chiediamo: “come sarà il Bonus Pubblicità nel 2021?”. Si tratta della protrazione, per altri due anni, del credito di imposta al 50%. Il tutto, confermando quanto già aveva stabilito il Decreto Rilancio per il 2020. La categoria dei beneficiari è rappresentata da: imprese, lavoratori autonomi e gli enti non commerciali.

Ad essere coperti dal beneficio sono gli investimenti pubblicitari effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online. In altri termini, i predetti soggetti potranno richiedere il credito d’imposta del 50% per le spese sostenute in investimenti pubblicitari. La nota stonata, però, che subito è saltata all’occhio è stata l’esclusione delle radio e delle tv. Quindi, mentre nel 2020 il bonus si poteva chiedere per gli investimenti su: stampa quotidiana e periodica cartacea e online, emittenti televisive locali, emittenti radiofoniche locali, per il 2021 sono escluse le ultime due opzioni.

Ne deriva che il testo della manovra 2021 riduce il ventaglio di possibilità sugli investimenti, escludendo le emittenti televisive e radiofoniche. Altra novità riguarda il budget che è di 50 milioni di euro sia per il 2021 che per il 2022. Invece, lo scorso anno è arrivato fino a 85 milioni di euro, partendo, però, da 40 milioni. Quindi, diciamo: c’è ancora speranza nell’ampliamento del plafond.

Come sarà il Bonus Pubblicità nel 2021 e come fare domanda?

Ebbene, la Legge di Bilancio non ha cambiato le regole per presentare la domanda. Pertanto, per accedere al credito di imposta del 50%, occorrerà seguire le medesime regole vigenti nel 2020. Quindi, il primo passo consiste nell’inviare la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, unitamente ai dati degli investimenti effettuati o da effettuare. Successivamente, va inviata una dichiarazione sostitutiva, per dichiarare che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, sono stati effettivamente realizzati nell’anno di riferimento. Infine, l’Agenzia delle Entrate pubblicherà un elenco temporaneo dei beneficiari. Poi, quello definitivo verrà stilato in seguito ai controlli sulle dichiarazioni sostitutive presentate dai richiedenti.

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