Come sarà il 2018 per i mercati azionari? Il primo trimestre porterà probabilmente ribassi

I mercati americani nel corso dell’anno 2017 hanno mostrato una forza contro tutto e tutti.

Cosa dobbiamo attendere per il nuovo anno?

Cosa attendere dall’anno 2018 dei mercati azionari? Dove ci sarà una correzione e dove si sarà un rialzo?

Prima di addentrarci nell’analisi dei mercati vogliamo ripetere un concetto che secondo noi è alla base di un approccio vincente ai mercati.

Le previsioni/correlazioni intermarket e quant’altro, basati sulle serie storiche, hanno ragione di essere, nella misura in cui si utilizzino come una mappa.

Se il territorio (i.e. le quotazioni reali e quindi il trend) da’ indicazioni diverse dalla mappa bisogna abbandonare la mappa e seguire il territorio.

Altrimenti succede come ai viaggiatori distratti che per seguire le indicazioni del navigatore GPS finiscono in fiumi o in altre situazioni complicate in quanto spengono il cervello e non percepiscono quanto succede intorno a loro.

Il frattale previsionale di ProiezionidiBorsa dagli anni 2008 al 2017 ha mostrato una correlazione con l’andamento reale delle quotazioni dell’85.1%.

Le attese per il 2018 sono mostrate nella figura seguente da cui si evince come la mappa preveda un minimo nel primo trimestre ed un massimo dei mercati a fine dicembre.

Frattale previsionale su scala settimanale per l’anno 2018 dei mercati americani  copyright di ProiezionidiBorsa 

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Cosa notiamo?

L’anno,  dovrebbe iniziare con un paio di settimane di rialzi, e poi dovrebbe lasciare spazio ad un ribasso (entità 5/10% ca) fino alla settimana n.13 (26/31 marzo).

Questa dovrebbe essere la settimana del minimo annuale.

Una nuova gamba ribassista (entità 3/8% ca), dovrebbe formarsi fra la settimana n.31 e la n.39. (1-5 agosto/24-30 settembre).

I mercati azionari internazionali storicamente sono correlati alle dinamiche di Wall Street con probabilità del 76%.

Quali sono i valori di prezzo da monitorare?

In quale area attendere il minimo e in quale il massimo annuale?

Queste sono bozze di proiezioni di prezzo ed andranno riviste a fine dicembre ed in quella data calcoleremo anche le date di setup in cui dovrebbero formarsi minimi/massimi assoluti/relativi.

Quest’ultime sono le date in cui potrebbe modificarsi lo scenario proiettato e quindi “il territorio potrebbe prendere il sopravvento” sulla mappa.

Fisher Investments - I nove errori negli investimenti da evitare nel 2018

Future Ftse Mib

Trend rialzista. Possibili ritracciamenti fino all’area 20.580/20.150. Il trend diventa ribassista solo con chiusure daily e poi settimanali inferiori ai 20.000. Long sopra 20.580. Short sotto 20.000.

Proiezioni di prezzo

area di minimo  20.580/20.150

area di massimo 25.700/25.215

Future Eurostoxx

Trend rialzista. Possibili ritracciamenti fino all’area 3.405/3.378. Il trend diventa ribassista solo con chiusure daily e poi settimanali inferiori ai 3.369. Long sopra 3.405. Short sotto 3.369.

Proiezioni di prezzo

area di minimo 3.630/3.606

area di massimo 3.730/3.709

Future Dax

Trend rialzista. Possibili ritracciamenti fino all’area 12.427/12.348. Il trend diventa ribassista solo con chiusure daily e poi settimanali inferiori ai 12.315. Long sopra 12.427. Short sotto 12.315.

Proiezioni di prezzo

area di minimo  12.427/12.348

area di massimo  14.223/14.189

S&P 500
Trend rialzista. Possibili ritracciamenti fino all’area 2.451/2.430. Il trend diventa ribassista solo con chiusure daily e poi settimanali inferiori ai 2.420. Long sopra 2.451. Short sotto 2.420

Proiezioni di prezzo

area di minimo  2.451/2.430

area di massimo  2.815/2.781

Cosa farà cambiare la nostra proiezione?
La variazione del trend.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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